
“La Partecipazione rappresenta una bella parola, usata e abusata nel vocabolario della politica italiana ma troppo spesso ignorata”.
Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) torna sulla decisione da parte dell’amministrazione comunale di recintare il giardino del quartiere Infrangibile, intitolato ai Vigili del Fuoco. Il comunicato è stato redatto a seguito della risposta ricevuta ad una richiesta di “conoscere le tappe del percorso di partecipazione” alla base della decisione. “La mia richiesta non aveva nulla di straordinario o di provocatorio. Le fasi e le modalità di partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative sono infatti previste dal “Regolamento della Partecipazione”, io non chiedevo altro che verificarne il rispetto. D’altronde, quel blitz che “nottetempo” aveva portato l’Amministrazione ad “ingabbiare” un’area pubblica, aveva sollevato molte polemiche tra i cittadini, tipiche di chi si era visto escluso da un processo decisionale che comprimeva – senza particolari motivi – uno spazio di libertà”.
Finalmente, dopo qualche settimana, l’assessore Opizzi – in sostituzione dell’assessore Zandonella, titolare assente/silente (forse collegato in streaming) della delega alla Partecipazione – interveniva sul tema in Consiglio Comunale, quantificando in circa 20.000 euro il costo della recinzione; assicurando che
nulla di più si sarebbe speso per aprire e chiudere quel cancello (evidentemente lo farà qualche volontario..) ma soprattutto dirottando la mia richiesta sul percorso di partecipazione attuato (date degli incontri, numero dei partecipanti, verbali di discussione, decisioni di merito) ad altro soggetto non meglio identificato”.
“Fortemente contrariato da quella non risposta, e consapevole delle mie prerogative, riproponevo testardamente l’istanza il 3 marzo con uno specifico accesso agli atti, richiamando gli obblighi in capo all’Amministrazione verso un percorso previsto puntualmente dal Regolamento comunale della Partecipazione. Finalmente il 30 marzo, ben oltre i 5 giorni previsti dall’art. 36 comma 3 del “Regolamento di funzionamento del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari” (e dopo un ulteriore sollecito scritto), mi perveniva la risposta a firma del funzionario responsabile dell’Ufficio Partecipazione, che testualmente riporto: “Il percorso partecipativo relativo ai lavori per la recinzione del giardino “Vigili del Fuoco” del quartiere Infrangibile, con ogni probabilità ha seguito un percorso differente rispetto a quello stabilito dal Regolamento per la Partecipazione. Ne consegue che non vi sono verbali relativi ad incontri sul tema con Associazioni, Comitati e/o cittadini.”
“Grazie a queste chiarissime parole – attacca Rabuffi – ecco svanire, come neve al sole, la “favoletta” di una recinzione voluta dai cittadini, per i cittadini, decisa nelle presunte riunioni convocate con i cittadini. La verità che emerge è purtroppo un’altra: la Partecipazione rappresenta una bella parola, usata e abusata nel vocabolario della politica italiana ma troppo spesso – come in questo caso – ignorata. Meglio evitarla o adattarla confrontandosi, se proprio non se ne può fare a meno, con la stretta cerchia di amici/simpatizzanti/sostenitori. Perché vincere è bello. E vincere facile è meglio”.




