
L’inizio dell’intervista che segue, alla nuova sindaca di Castel San Giovanni Valentina Stragliati, non è stato facile. La sindaca ha rifiutato l’approccio sul tema delle elezioni comunali appena conclusesi adducendo che si aspettava di essere impegnata sulla presentazione della Fiera di San Giovanni. Quindi nessun commento sul risultato emerso dalle urne e apertura invece sui contenuti della campagna elettorale.
Sindaca, il succo della sua campagna elettorale si può riassumere in “Lavoreremo perché Castel San Giovanni sia una città più bella, più attrattiva e più sicura”. Più bella come?
“Migliorando il verde pubblico, mettendo fiori colorati; migliorando tutti i varchi di ingresso ed uscita della nostra città. Fare in modo di sistemare i palazzi fatiscenti contattando i proprietari privati per trovare soluzioni. Quindi migliorare dal punto di vista estetico la nostra città”
Quando parla di attrattività cosa intende?
“Continuare ad organizzare eventi che portino gente da fuori, quindi portando avanti una politica di marketing territoriale di cui possano beneficiare i nostri commercianti. Inoltre, vogliamo puntare sulla formazione: nel nostro programma c’è la proposta di portare a Castel San Giovanni una scuola per infermieri. In questo modo nuove persone verrebbero a lavorare nel nostro ospedale e quindi vivere a Castello. Questo è solo un esempio: siamo inoltre in contatto con L’Università Cattolica di Piacenza per vedere se è possibile attivare nuove opportunità presso i nostri licei. Nel programma ho poi inserito il bando per le giovani coppie, under quaranta, che vogliono acquistare casa tramite mutuo o ristrutturarla. Una opportunità per chi vuole vivere qua”.
Si spieghi meglio…
“C’è la possibilità di mettere a disposizione risorse economiche per cento/duecentomila euro all’anno da destinare a giovani coppie che vogliono acquistare casa o ristrutturarla…”
Sarebbero fondi comunali?
“Si, lo fanno già altri colleghi sindaci”
Oltre il corso di formazione per infermieri, qual è la sua politica sulla sanità?
“L’ospedale non va depotenziato perché noi meritiamo un ospedale funzionante; quindi, ci vuole un Pronto Soccorso attivo H24 ed un ospedale di vallata in grado di accoglier le indigenze dei cittadini. Ormai si fa tutto a Piacenza e questo non è normale. Sono istanze che ho portato avanti anche in Regione da diversi anni”.
Sono le stesse istanze che ha sottolineato anche Carlo Capelli, sottolineando come l’amministrazione della parte politica che rappresenta, a suo dire, sarebbe stata supina ai voleri dell’Usl. Ritiene che ci sia spazio per ottenere un risultato migliore?
“Certo…”
È solo una questione politica o un problema di riorganizzazione di tutta la sanità a livello regionale?
“Entrambe”
Il rilancio del commercio era stato all’attenzione anche della sindaca Lucia Fontana, come intende continuare?
“Come ho già detto, attraverso l’organizzazione di eventi di grande respiro e partecipazione a bandi regionali per la riqualificazione dei centri storici naturali. Quando ero vicepresidente della Provincia sono riuscita a far avere a Castello 180mila euro per riqualificare Via Mazzini, 90mila euro per rifare i sottoservizi e altri 90mila euro per rifare alcune pavimentazioni in porfido.”
Un problema già trattato con Lucia Fontana è lo scadimento qualitativo dell’offerta commerciale del mercato: una situazione che interessa tutti comuni, specialmente dopo il covid e l’incessante sviluppo del commercio on line. Le iniziative messe a punto per contrastare il fenomeno si differenziano, vorrei capire come reagite a Castel San Giovanni?
“Partecipare al bando regionale sulla Legge 41 che punta alla rigenerazione dell’economia urbana, poi mettendosi d’accordo con il Comitato vita centro storico, con i commercianti, e le associazioni di categoria. Noi siamo stati l’unica lista che ha organizzato un incontro con Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti e CNA per impostare delle progettualità per il rilancio del commercio e anche del mercato”.
Affrontiamo ora l’argomento sicurezza: negli anni mi sembra di capire che la sensazione di insicurezza sia stata una costante. Si era parlato di sensibilizzare maggiormente i Carabinieri …
“I carabinieri sono pochi, dovrebbero essere dieci e non otto, già con l’onorevole Foti, che abbiamo la fortuna di avere in squadra, abbiamo intenzione di confrontarci con il comandante provinciale dell’Arma e di intervenire poi a livello ministeriale per chiedere nuove assegnazioni per implementare l’organico e far funzionare la caserma h24 tenendo conto che si tratta di una stazione di vallata. Inoltre, vogliamo assumere nuovi agenti di polizia locale che anche in questo caso sono sottodimensionati e installare nuove telecamere di video sorveglianza: sono circa una settantina e vorremmo raddoppiarle perché servono come deterrente e come strumento di indagine per la polizia giudiziaria. Vogliamo inoltre implementare il controllo di vicinato, già attivo, allargando la rete che coinvolga un numero maggiore di cittadini per la sicurezza di tutti”.
Ha accennato ad un maggiore impegno per lo sviluppo di una politica di marketing territoriale, intende dire a favore di tutto il territorio della Val Tidone?
“Abbiamo avviato dei tavoli con gli altri comuni per creare un ufficio di informazione turistica, uno IAT per intenderci, e quindi lavorare per il brand Valtidone. Non è facile essere tutti d’accordo e quindi si sta procedendo mantenendo ciascuno la propria identità e cercando di fare rete. Il nostro impegno più diretto dopo la città è senza dubbio a favore di Ganaghello e Creta”.
Capisco che siete presissimi dall’organizzazione della Fiera di San Giovanni, trova comunque il tempo per pensare alla composizione della nuova giunta?
“Annuncerò la composizione della nuova giunta entro fine mese, comunque dopo la Fiera”.




