Val Tidone Festival: nel weekend Bosso e i Magasin du Café

0

Due gli appuntamenti del Val Tidone Festival in programma questo weekend.

Sabato 29 giugno, ore 21.15
Calendasco, Piazza del Castello (Palazzetto dello Sport in caso di maltempo)
Magasin du Café

I Magasin du Café nascono nel 2012 grazie all’unione di intenti di Davide Borra alla fisarmonica e Luca Allievi alla chitarra, a cui si sono uniti Mattia Floris e Alberto Santoru.
Il quartetto, di cui è recentemente uscito il primo lavoro discografico, colpisce per la capacità di interpretare generi molto diversi tra loro, forte di un bagaglio tecnico di tutto rispetto.
Borra & Co. evocano atmosfere d’altri tempi, la magia dei bistrot, delle milonghe, dei club newyorkesi. La loro è una proposta in bilico tra modernità e tradizione, nella quale confluiscono swing, jazz manouche, folk, tango, rock e musica contemporanea.
La peculiarità di questo progetto è la miscela tra eleganza ed energia! “Sono grazia e sfrontatezza, gusto e veemenza… i Magasin du Café sono il controllo di un tornado”.
Richard Galliano, Gorny Kramer, Astor Piazzolla, Django Reinhardt incarnano i musicisti che influenzano maggiormente la loro musica, ma non mancano citazioni a Edith Piaf, Charlie Chaplin, Carlos Gardel, Yann Tiersen, Bach…

Domenica 30 giugno, ore 21.15
Pianello Val Tidone, Piazza Madonna (Teatro in caso di maltempo)
Fabrizio Bosso Quartet “State of the Art”

Lo “stato dell’arte” di Fabrizio Bosso con il pianista Julian Oliver Mazzariello, il contrabbassista Jacopo Ferrazza e il batterista Nicola Angelucci si esprime in un dialogo autentico, forte e pieno di espressività.
La sublimazione di un percorso musicale e umano che ne sancisce il successo. Esplorando le infinite possibilità del proprio modo di fare musica, grazie al confronto costante con i musicisti che ormai da tempo condividono con lui il palco, Fabrizio Bosso raggiunge qui la sua più completa e matura espressione artistica, sia in qualità di musicista che di compositore. Non un punto di arrivo, ma un nuovo inizio che viene suggellato e rinnovato ogni volta. Durante il concerto, il trombettista è in grado di trascinare il gruppo e, nello stesso tempo, lasciare tutto lo spazio necessario per esprimere le singole personalità, creando una musica sempre nuova.
Nel repertorio, oltre agli standard e all’improvvisazione, regina indiscussa di questa formazione, emerge anche la peculiare cifra compositiva di Bosso che, sempre riconoscibile, si esprime in brani originali come Rumba for Kampei, Mapa, Black Spirit, Dizzy’s Blues o Minor Mood.
“Quando ho deciso di mettere in piedi questo quartetto, non l’ho fatto pensando a un disco, avevo piuttosto voglia di ascoltare la mia musica suonata da altri musicisti, con un’energia e un “colore” che fossero diversi, freschi. Questo è il suono del mio presente – afferma Fabrizio – e loro sono, oltre che degli amici, anche i musicisti che mi appagano di più sul palco perché capaci di tirare fuori il suono che ho in testa. Con loro, il mio grande lusso è che potrei permettermi di non suonare e la musica funzionerebbe ugualmente”.
“State of the Art” è anche il titolo di un doppio album live uscito ad aprile 2017 per la Warner Music e registrato dal vivo durante i concerti del quartetto a Roma, Tokyo e Verona. Un’istantanea fedele di una fase tra le più felici nella carriera del trombettista che ha voluto fissare alcuni momenti memorabili e che ora ripropone, per viverli con rinnovata energia e rivestirli con nuovi colori e sempre nuove idee.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.