Nel 2015 è stata introdotta, a livello europeo, una nuova attrezzatura endoscopica i cui costi, tecnologia (Full-Tickness Resection Device) e complessità di utilizzo non ne hanno permesso una diffusione su vasta scala. Nell’ultimo anno però, sono stati pubblicati studi scientifici che hanno mostrato progressi entusiasmanti riguardo ad una nuova tecnica endoscopica nata in Germania.
“Attualmente in Italia solo pochissimi centri hanno acquisito questa speciale tecnica che prevede, per essere attuata nel proprio centro, uno specifico training teorico e pratico su modello animale da parte di medici e infermieri prima di poter essere applicata su paziente”, così ha dichiarato Giovanni Aragona, il Direttore dell’unità operativa complessa di Gastroenterologia ed Epatologia dell’ospedale di Piacenza, che con un altro collega della sanità locale, Gaetano Cattaneo, responsabile della neonata unità operativa di Chirurgia d’Urgenza, hanno rimosso un tumore al colon di una donna piacentina il 29 ottobre scorso, con questa nuova tecnica e senza ricorrere al tradizionale intervento chirurgico. La paziente è stata dimessa dopo pochi giorni dall’operazione in ottime condizioni di salute.
I due medici avevano completato il loro addestramento al campus biomedico di Roma, e hanno così posto l’ospedale di Piacenza all’altezza dei migliori centri italiani ed europei per pazienti affetti da tumore al colon. “Una percentuale variabile di questi tumori iniziali (tra il 4 e il 15%) non è asportabile radicalmente – ha spiegato Aragona – il risultato ottenuto è stato possibile grazie alla collaborazione di molti professionisti dell’AUSL piacentina, che si sono impegnati nel poter mettere in atto a vari livelli, questo tipo di intervento”, ha continuato il dottor Aragona, precisando anche che il tumore al colon della donna non sarebbe stato asportabile con le tecniche tradizionali.
Grazie alle tecnologie mediche e alle innovazioni endoscopiche, se ogni anno nel reparto sono state rimosse centinaia di queste lesioni con ottimi risultati, si suppone che saranno più facilmente asportabili fin dall’origine e in modi non invasivi.
Edoardo Pivoni




