Non una semplice celebrazione del passato ma una nuova spinta verso il futuro, anche se il contesto è più difficile. Questo è il proposito di Unicoop, che lo scorso 15 marzo ha festeggiato i 30 anni di attività. Vero fiore all’occhiello dei servizi alla persona nel piacentino, Unicoop, comincia ora a sentire i contraccolpi della crisi economica che, dopo aver infierito su famiglie, enti e lavoro, rende sempre meno facile tenere alta la qualità dei servizi e stabile il lavoro per i soci: “noi non ci arrendiamo” è, però, la risposta della presidente Arlene Zioni. Sono passati 30 anni, da quando nel 1986, tredici ragazze e ragazzi hanno dato vita ad Unicoop, quasi tutti provenienti dal volontariato del mondo cattolico e sostenuti dalla Caritas dello storico direttore don Giuseppe Venturini. All’inizio, Unicoop non era che un piccolo ufficio, con un telefono fornito dalla Caritas, ma già dal 1987 partono i primi servizi a Piacenza e Fiorenzuola e le prime assunzioni di soci lavoratori. Dopo una prima fase, “pionieristica”, Unicoop ha visto una crescita costante: oggi lavorano nella cooperativa oltre 300 operatori, in una cinquantina di servizi e, con 8 milioni di fatturato, Uniccop ha saputo investire in servizi a gestione diretta ed elevata soddisfazione degli utenti. Sono tre i fattori che, per la presidente Zioni, hanno permesso, negli anni, di ottenere questi risultati: la qualità del lavoro, la centralità della persona ospite, con interventi il più possibile personalizzati, come avviene, ad esempio, nella casa Anziani e Bambini Insieme sul Facsal, e lo spirito di squadra: “Unicoop è una grande famiglia” spiega Zioni “abbiamo un contratto aziendale migliorativo, alla conciliazione professione-famiglia e investiamo molto sulla formazione”. Ma Unicoop è anche una cooperativa radicata sul territorio piacentino: “per scelta lavoriamo da sempre e solo in provincia di Piacenza” spiega ancora Zioni, permettendo, quindi, soluzioni più rapide per i vari problemi e un dialogo più semplice con i committenti. Oggi la sfida che si presenta a Unicoop è di mantenere, pur in contesto molto segnato da una crisi economica pluriennale, i servizi e i posti di lavoro creati negli anni: “i 30 anni vanno interpretati non come una celebrazione del passato, ma una spinta per il futuro” spiega Zioni “è chiaro che non possiamo fermarci qui”. Unicoop è, infine, anche una cooperativa “rosa”: su 320 operatori, infatti, 280 sono donne: si tratta della “più grande impresa piacentina per numero di occupati con a capo una donna e un consiglio tutto al femminile” precisa Zioni “la cosa mi inorgoglisce non poco”.




