“Apprezzo le parole dell’assessore Papamarenghi con il quale concordo pienamente”. E’ l’unica dichiarazione espressa dal presidente della Fondazione Massimo Toscani riguardo la sollecitazione giunta dal consiglio comunale a cedere parte degli spazi di Palazzo Enel per l’ampliamento della galleria Ricci Oddi.

Papamarenghi, in una nota, aveva specificato che “la risoluzione approvata evidenzia l’auspicio di creare occasioni per promuovere iniziative, eventi e mostre temporanee pensando, magari, anche a un biglietto unico e cumulativo che possa permettere a chi viene in città per visitare le nuove proposte disponibili all’interno del palazzo ex Enel anche la visita della Galleria Ricci Oddi e viceversa”. Nessun “pressing sulla Fondazione”, dunque, da parte dell’assessore alla Cultura, bensì “la convinzione che possa essere utile e strategico per il rilancio di una galleria d’arte moderna, che oggi presenta delle sofferenze in termini di visitatori, poter promuovere sinergie con quanto all’interno del nuovo palazzo ex Enel potrà svilupparsi”. E a questo proposito, sembra realistica la possibilità che tra palazzo ex Enel e la Galleria, divisi solo da un muretto, possa aprirsi una porta per tenerli in quale modo collegati.

Lo ha confermato Massimo Toscani: “Il passaggio è possibile abbattendo una parte di muro del cortile della Galleria e vorremmo aprirlo entro quest’anno, dopo il via libera della Soprintendenza”. In questo modo, chi comprerà il biglietto cumulativo che potrebbe essere proposto in futuro per le due strutture, potrà visitare l’uno e l’altra.
Già è prevista la collaborazione tra i due enti per due importanti eventi in programma per il 2020: la mostra su Fontanesi in Ricci Oddi e quella sul collezionismo che inaugurerà Palazzo Enel.
Sembra, però, che da parte della Fondazione non ci siano margini di discussione per un possibile ampliamento della Ricci Oddi nell’ex Enel.




