
Katia Tarasconi, sindaca, di Piacenza, eletta nel 2022 con il centrosinistra, ha guadagnato consensi a livello nazionale: secondo la classifica 2024 del Governance Poll pubblicata dal Sole 24 Ore, è salita al 19° posto su 97 sindaci, con un indice di gradimento del 57%, in aumento rispetto al 53,3% del 2022. Lo studio è stato realizzato intervistando 600 cittadini di diverse fasce d’età. In testa alla classifica c’è Marco Fioravanti (Ascoli Piceno) con il 70%, seguito da Michele Guerra (Parma) con il 65%.
Nonostante le polemiche che hanno attraversato la vita amministrativa piacentina negli ultimi mesi, tra cui le tensioni sulla sicurezza e il cantiere di piazza Cittadella, Tarasconi ha visto un incremento del gradimento, arrivando a +3,5% rispetto all’estate in cui fu eletta. Il tema sicurezza è stato spesso al centro delle critiche, specie sui social, ma la sindaca sottolinea che il controllo dell’ordine pubblico spetta principalmente alle forze dell’ordine. Riguardo agli episodi legati alla microcriminalità giovanile, Tarasconi afferma che servono interventi complessi e una risposta condivisa da parte dell’intera comunità, come ricordato anche dal vescovo Cevolotto.
In un’intervista rilasciata da Libertà, Tarasconi: «Fa piacere, ma non dò nulla per scontato. Il mio impegno è sempre massimo». Non ho voluto commentare troppo, per non alimentare ulteriori polemiche: «Il mio motto è “vola basso e schiva i sassi”, in dialetto». Ha inoltre criticato la maleducazione e le offese che riceve online: «Accetto la critica, ma non le illazioni. Questo è segno di una società malata».
Sul fronte della sicurezza, ha ribadito il bisogno di maggiori strumenti e una riflessione collettiva, poiché molti autori di atti problematici sono minorenni. La risposta non può essere solo il presidio delle forze dell’ordine, ma un impegno educativo e sociale più ampio. «Viviamo in una stagione in cui si vuole tutto e subito, ma certe problematiche richiedono tempo».
Giunta a metà mandato, la sindaca ammette le difficoltà del ruolo e la fatica personale:
«Lo rifarei? Non lo so, sono sincera. Mi sento molto provata. La mia famiglia mi supporta, ma paga il prezzo dei miei impegni».




