Svelato il nuovo ospedale: sarà il primo in Italia progettato secondo le esigenze post Covid

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Il nuovo ospedale di Piacenza prende forma. Ieri mattina, nell’ex chiesa del Carmine, è stato presentato lo studio di fattibilità. La promessa è quella di un polo ospedaliero ad altissima innovazione e flessibilità; costituito da un edificio centrale e da sei torri disposte radialmente attorno ad esso.

Una struttura post Covid-19

Il progetto presentato di fronte alle massime autorità provinciali e regionali mostra di aver colto gli insegnamenti della pandemia. Il nuovo ospedale di Piacenza sarà infatti il primo in Italia a essere progettato secondo le logiche e le esigenze post Covid. Questo si traduce praticamente nella possibilità di incrementare fino al 16% i posti letto disponibili in caso di necessità, arrivando a 601. In aggiunta il nuovo ospedale potenzierà i posti letto intensivi e semi intensivi e garantirà un numero adeguato di stanze singole per l’isolamento dei pazienti.

L’esterno dell’ospedale. Accessibilità e spazi verdi

Le novità della struttura non si fermano qui. All’esterno de complesso, che si svilupperà su un’area di 272.000 metri quadrati, troverà spazio una nuova pista per l’atterraggio dell’elisoccorso. Attorno all’ospedale sorgeranno grandi spazi verdi, agili strade di collegamento, un percorso ciclopedonale e 1200 parcheggi. Una grande attenzione è infatti stata rivolta al tema dell’accessibilità, non sempre ottimale al giorno d’oggi con la struttura di via Guglielmo da Saliceto.

Un ospedale potenziato e moderno: organizzazione interna

L’interno del nuovo ospedale sarà composto da 14 sale operatorie, un blocco endoscopico con 10 sale, 8 sale parto e 4 sale di interventistica cardiologica e di emodinamica. Verrà potenziato anche il settore tecnologico, con un occhio di riguardo alla medicina nucleare, alla radiologia e alla radioterapia. Il 35% delle sale sarà a un posto letto, con la possibilità di aggiungerne un secondo in caso di un accompagnatore o per aumentare la ricettività durante i picchi pandemici. Ad essere potenziati saranno poi le aree del Pronto soccorso, quella materno infantile, quella oncologica e quella specialistica medica di secondo livello.

Il progetto prevede la presenza di un volume centrale, vero nucleo della struttura, e di sei torri laterali. Il nuovo ospedale si organizzerà su 6 livelli: 4 oltre il piano stradale, uno sotto il piano stradale ma comunque in piena luce e uno interamente interrato. Il piano interrato sarà adibito ad ospitare le tecnologie “pesanti” della medicina nucleare, della radiologia e della radioterapia. Al piano di campagna saranno posizionati altri servizi per gli utenti “esterni”, compreso l’accesso al Pronto soccorso generale e pediatrico. Il progetto prevede un asse centrale (hospital street) che si articolerà lungo la piazza centrale e consentirà sia al personale che agli ospiti di accedere a ogni settore della struttura.

Le parole del Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini

“Una struttura all’avanguardia per innovazione tecnologica, comfort, funzionalità, sostenibilità ambientale e bellezza: questo sarà il nuovo ospedale di Piacenza, un ospedale del futuro, costruito sulle esigenze di chi viene curato e su quelle di chi cura e assiste, per assicurare il massimo livello di qualità, sotto tutti gli aspetti. Un punto di riferimento per la città e l’intero territorio piacentino che, con l’ospedale di Fiorenzuola e il Centro paralimpico nazionale di Villanova d’Arda, contribuisce a rafforzare la qualità dei servizi, la capillarità territoriale e l’attrattività della sanità emiliano-romagnola. Piacenza, lo sappiamo, ha pagato un prezzo altissimo alla pandemia, ma la risposta dei sanitari è stata altrettanto grande in termini di professionalità, impegno e umanità dimostrati. Il dramma vissuto ha però permesso di ricalibrare il progetto dell’ospedale sulla base delle nuove esigenze emerse, puntando sulla massima flessibilità. Siamo orgogliosi di aver creduto da subito in questo progetto, di averlo finanziato e di essere arrivati fin qui, anche grazie alla volontà, all’impegno e alla collaborazione vera che c’è stata tra tutte le istituzioni, a partire da Azienda sanitaria e Comune: senza questo gioco di squadra oggi non ci troveremo a presentare un progetto così avveniristico”.

Il commento di Patrizia Barbieri

“Lo studio di fattibilità che viene presentato oggi è il frutto di un percorso condiviso insieme all’ Azienda sanitaria e alla Regione Emilia-Romagna, che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, anche per le nuove esigenze finanziarie emerse. Non stiamo solo di muri, ma di cure, di persone e di ricerca. Ringrazio anche il personale sanitario: questo ospedale tiene conto dell’esperienza durissima che Piacenza e i suoi professionisti hanno vissuto e stanno ancora vivendo. Abbiamo ripensato a una nuova Sanità”.

Così il Direttore generale Ausl Piacenza Luca Baldino

“Il nuovo ospedale di Piacenza sarà una struttura avveniristica, ad altissima innovazione, adeguata alle esigenze di una sanità moderna. Rispetto al primo studio di fattibilità, gli edifici e gli spazi sono stati ripensati e calibrati sulle esigenze emerse durante la pandemia. L’intero disegno progettuale non poteva prescindere da quanto accaduto da febbraio 2020 e che tuttora di sta affrontando sul territorio piacentino: si sono quindi recepite le necessità di potenziamento della rete ospedaliera conseguenti alla presenza del virus Sars-CoV-2. La parola chiave della nuova struttura è la flessibilità, secondo due direttrici: la possibilità di avere a disposizione posti letto a diversa complessità (dai ricoveri ordinari a quelli semi intensivi, fino ad arrivare a quelli intensivi) e l’opportunità di incrementare, in caso di bisogno, la ricettività del presidio, per fronteggiare crisi come la recente pandemia o maxi emergenze”.

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