Sul podio più alto del Concorso “Bettinardi” i Saihs, secondi classificati i Naked Boys, al Marco Ullstein 5et il premio del pubblico

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La finale Gruppi del Concorso nazionale “Bettinardi” per giovani

talenti del jazz italiano (XXI edizione), tenutasi sabato 10 febbraio al Milestone Live Club di

Piacenza, ha portato sul podio più alto i toscani Saihs, che hanno dimostrato di avere i numeri

grazie a un’esibizione convincente e coinvolgente.

Il sestetto, che vede un compatto fronte fiati composto da Giulio Mari alla tromba, Matteo

Zecchi al sax tenore e Giulio Tullio al trombone con una decisa sezione ritmica alle spalle con

Lorenzo Fiorentini al pianoforte, Giulio Barsotti al contrabbasso ed Edoardo Battaglia alla

batteria, si è esibito in una perla del bepop che il grande Bud Powell dedicò alla figlia dal titolo

“Celia” e agli originali brani composti da due dei componenti del gruppo dal titolo

“Emulazione 1” e “Distopia”. Ai sei è andato un premio di 1.600 euro e un ingaggio nel

cartellone principale del Piacenza Jazz Fest edizione 2025, a cui il concorso è legato fin dalla

sua nascita.

Secondi i Naked Boys con una formazione che vede Matteo Diego Scarcella al sax, Pier

Simone Cinelli alla chitarra, Andrea Esperti al contrabbasso e Francesco Benizio alla batteria.

Anche nel loro caso prima due brani originali composti dal chitarrista del gruppo, dal titolo “Il

piede sbagliato” e “Captain C chord”, e come standard “Evidence”, una composizione

impegnativa di Thelonius Monk per via degli insoliti posizionamenti ritmici. A loro spettano

800 euro.

Il folto pubblico presente in sala ad ascoltare questi talenti del jazz italiano come da tradizione

è stato chiamato ad esprimere la sua preferenza e la maggioranza dei voti sono andati al

Marco Ullstein 5et, un gruppo che si esibisce perlopiù nel nord Europa, raccogliendo già

notevoli consensi. Anche per loro due brani originali composti dal leader, il vibrafonista

Marco Ullstein, e uno standard di Joe Henderson dal titolo “Jinrikisha”.

Il Concorso nazionale abbinato al Piacenza Jazz Fest, che festeggia quest’anno la sua

ventesima edizione, è organizzato dall'associazione culturale Piacenza Jazz Club, con il

sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano e con il supporto di Yamaha

Music Europe GmbH – Branch Italy.

I gruppi in lizza ammessi alla finale erano quattro (da citare anche gli Space Dementia,

anch’essi bravissimi) e a valutarli come sempre una giuria di esperti di cui era presidente il

saxofonista Tino Tracanna, composta da musicisti, giornalisti ed esperti di musica

afroamericana. Prima della lettura della classifica Tracanna ci ha particolarmente tenuto a

specificare che tutti i gruppi ascoltati avevano un livello di preparazione altissimo e che

pochissimi decimali di punti staccavano una valutazione dall’altra.

L’organizzazione si complimenta con tutti i partecipanti e augura loro un futuro brillante,

come dimostrato nel corso di questa finale.

La prossima finale sarà quella della sezione Cantanti e si terrà sempre al Milestone sabato 18

febbraio alle ore 21.30.

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