
“Dopo 4 anni di stop ripartiamo in grande stile riportando questa festa al suo antico splendore con il solito menù tradizionale e un programma di attività variegato per tutti i gusti”. Ad affermarlo è Andrea Poggioli, vicepresidente della Pro Loco, associazione che organizza materialmente la Festa del tortello di Vigolzone.
Vigolzone si prepara infatti ad accogliere una delle sue manifestazioni più attese e amate: la Festa del Tortello. Questo evento non è solo una celebrazione della cucina locale ma anche un’occasione per immergersi nelle tradizioni e nella cultura di questo affascinante angolo della provincia piacentina.
La Festa ha radici profonde e nasce oltre 30 anni fa con l’intento di valorizzare uno dei piatti tipici della cucina piacentina. Questo particolare tipo di pasta ripiena, la cui forma ricorda una coda, è il risultato di una sapiente combinazione di ingredienti semplici e genuini, che raccontano la storia e l’anima del territorio.
“Il segreto dei nostri tortelli – svela Poggioli – risiede nella qualità degli ingredienti che lo compongono: vengono preparati con farina, uova e un ripieno a base di ricotta e parmigiano reggiano. Ogni famiglia ha poi la propria ricetta, tramandata di generazione in generazione, che conferisce al piatto sfumature di sapore uniche”.
Musica, stand gastronomici e attrazioni per i bambini, dal 26 al 29 luglio, per quattro serate, la Festa del Tortello DeCo tornerà ad animare il paese. Le iniziative si concentreranno presso il Campo sportivo comunale di Vigolzone, una vasta area in grado di accogliere le migliaia di visitatori attesi per la kermesse.
Venerdì 26 luglio, alle 21, apriranno le danze i musicisti dell’Orchestra Franco Bagutti, da anni una delle formazioni maggiormente innovative del panorama musicale italiano. Alle 21 di sabato 27 luglio salirà sul palco invece la superstar Marianna Lanteri, detta l’Usignolo d’Italia. Già voce dell’Orchestra Bagutti, dal 2011 Lantieri ha intrapreso una proficua carriera solista. All’indomani – domenica 28 luglio, alle 21 – appuntamento da non mancare: Tonya Todisco si esibirà in concerto con la sua storica band che da sempre spicca per presenza scenografica e capacità di coinvolgere il pubblico. Chiuderà la quattro giorni di festa, alle 21 di lunedì 29 luglio, l’Orchestra Omar Codazzi, uno fra i più autorevoli protagonisti del liscio e della musica da balera contemporanea.
Ogni sera saranno poi aperti gli stand della Pro Loco con il menù tipico. Oltre ai tortelli con coda DeCo saranno preparati anche i pisarei e faso e proposti tutti i salumi Dop del territorio, coppa, salame e pancetta nonché i pregiati vini delle valli piacentine. “Per la festa abbiamo preparato oltre 10 quintali di tortelli”, afferma Poggioli. Il menù continua con i secondi: porchetta, costine, salame cotto, spiedini e patatine, il tutto annaffiato con abbondante e fresca birra chiara alla spina.
“Ci siamo organizzati per accogliere migliaia di persone – dice il vice-presidente della Pro Loco – abbiamo ampi parcheggi, i posti a sedere sono oltre 4mila e possiamo contare su uno staff di 150 volontari, il 30% dei quali ha meno di 25 anni”.
Il vicepresidente Poggioli non nega le difficoltà che ha attraversato l’associazione per rimettere in piedi questa manifestazione, sospesa per 4 edizioni negli anni duri del Covid. “La pandemia ci ha particolarmente penalizzati. E’ grazie ai giovani se siamo ripartiti. C’è stata una determinazione e un impegno da parte delle nuove leve entrate a far parte della Pro Loco, di giovanissimi che non si sono arresi né rassegnati e hanno voluto con forza riproporre questo evento”.
Molto soddisfatta anche l’Amministrazione comunale. “Questa festa rappresenta le eccellenze gastronomiche del nostro territorio ma soprattutto l’identità e la cultura di Vigolzone”, precisa Giulio Borlenghi, assessore al Turismo, allo Sport e alla Comunicazione del comune valnurese.
Da segnalare: l’allestimento di un piccolo luna park dove i più piccoli potranno sbizzarrirsi su un grande campo sportivo con giostre completamente gratuite.
La ricetta dei tortelli è molto antica. La storia narra che i tortelli con la coda nacquero a Vigolzone durante una visita del poeta Francesco Petrarca al suo vecchio amico Bernardo Anguissola, signore di quel feudo. Nell’estate del 1351 Petrarca soggiornò alcuni giorni a Piacenza e provincia. In visita al castello di Vigolzone, Anguissola volle stupirlo e incaricò il maestro di casa Amerigo di Cassano di preparare un piatto speciale. Così nacque la prima versione del tortello con la coda: un delizioso fagottino ripieno di ricotta, erbette e parmigiano. Il poeta rimase estasiato dalla bontà dei tortelli con la coda. Si narra che dopo l’assaggio il Petrarca volesse modificare uno dei suoi più celebri sonetti in “Erano i turtei d’oro a l’aura sparsi”. Non lo sapremo mai, la storia talvolta si intreccia con la leggenda.
Più documentata è la passione del poeta dialettale Valente Faustini per il piatto tipico. Il Faustini ha addirittura dedicato ai tortelli con la coda una poesia scritta nel 1913 e intitolata, appunto, “I turtei”.




