Stop alle bici contromano
in centro storico: raffica di no

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E’ in vigore da qualche giorno lo stop alle bici contromano in centro storico ma  ciclisti e ambientalisti non ci stanno.
E’ stata recepita dall’amministrazione comunale – nei giorni appena prima di Natale –  la normativa del Codice della Strada che sancisce il divieto assoluto, per le biciclette, di procedere contromano anche in centro storico, come su tutto il territorio urbano. In pratica viene cancellata la “famigerata” ordinanza dell’ex sindaco Roberto Reggi, che nel 2005 approvò il provvedimento che autorizzava i ciclisti a percorrere i sensi unici, in direzione di marcia contraria a quella consentita, nel centro storico e nell’area delimitata dalle cerchie murarie Farnesiane.
“Sostanzialmente – spiega l’assessore alla Mobilità Paolo Mancioppi – è stata modificata l’ordinanza n. 641 del 19 ottobre 2015, inerente ai provvedimenti in vigore nella Zpru (Zona a particolare rilevanza urbanistica), cancellando il comma che permetteva ai velocipedi, nelle strade a senso unico di marcia, di transitare in direzione opposta a quella consentita. Un provvedimento doveroso – rimarca Mancioppi – assunto in primo luogo per tutelare l’incolumità di tutti gli utenti della strada”.  Il provvedimento stabilisce inoltre che il limite massimo di velocità di 30 km orari, vigente all’interno della Zpru, non si applica alle seguenti vie che in parte la delimitano: piazzale Roma, via La Primogenita, piazzale Marconi, viale Sant’Ambrogio, piazzale Milano, via Maculani (da piazzale Milano a via Legione Zanardi Landi).
Non sono d’accordo, però,  ciclisti e ambientalisti, che nella precedente ordinanza vedevano un incentivo all’uso delle due ruote in città a favore di una migliore qualità dell’aria.
“Per quanto riguarda il tema delle bici controsenso (“contromano” non è corretto, è il senso che non viene rispettato non la mano) come associazione – spiegano da Fiab Amolabici – stiamo portando avanti un discorso a livello nazionale per la modifica del codice della strada ma se posso capire che in città come Milano, ad esempio, la cosa va studiata con attenzione, a Piacenza è diverso. Assurdo, ad esempio, che chi percorre in bici via Garibaldi non possa andare controsenso in Piazza Cavalli ma sia costretto a fare un giro molto più lungo. Pensiamo alle persone anziane, soprattutto, che devono essere agevolate nei loro spostamenti e incentivate all’uso della bicicletta. E’ molto più pericoloso percorrere in bici via Borghetto in senso corretto e rischiare di venire urtati da macchine e pullman nel proprio senso, controsenso invece ci si può fermare, accostare al muro, poi sta nel buon senso dell’automobilista che se vede un anziano in bici può fermarsi e lasciarlo passare. Certo, siamo consapevoli che serva anche un lavoro di educazione con i ciclisti ma restiamo convinti che il problema vero siano i tantissimi incidenti che si verificano in periferia. Lì, più che in centro storico, si rischia davvero la vita a causa delle piste ciclabili fatte male e le auto che sfrecciano a gran velocità”. Si dichiara intenzionata a boicottare la nuova ordinanza Laura Chiappa, presidente di Legambiente Piacenza. Così scrive su facebook: “Bici contromano, da questa mattina applico in rappresaglia l”obiezione di coscienza’ mirata! Andrò in contromano senza alcuna remora o pentimento fino a quando:
tutte le auto in parcheggio sulle ciclabili spariranno perchè multate da solerti vigili; tutte le ciclabili cittadine saranno collegate le une alle altre senza dover rischiare la morte ad ogni rotonda; le auto in corsa sul Corso ed in Piazza Cavalli la sera saranno solo un brutto ricordo”.

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