Spazio Belleville: il nuovo centro per giovani che promuove l’integrazione culturale

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belleville-piacenza-logoUn luogo dove le diverse culture possano incontrarsi e integrarsi, dialogando e conoscendosi, superando paure e timori del diverso. Questo è uno degli obiettivi del nuovo spazio “Belleville”, inaugurato a Piacenza il 25 settembre scorso. Nato dalla fusione tra il Centro di Aggregazione Giovanile, per i giovani del quartiere Roma, Kaprasquare e il Centro Interculturale Piacenza, lo spazio Belleville, che riprende nel nome il 77esimo quartiere amministrativo di Parigi, da sempre centralità periferica di incontro e scambio culturale molto vitale, si propone ai cittadini come una vera e propria “palestra” di integrazione, favorendo per ragazzi e adulti lo scambio e la coesione in un ambito interculturale molto variegato come quello del quartiere Roma. Presente all’inaugurazione, prima del suo intervento al Festival del Diritto, l’ex difensore di Parma e Juventus Lilian Thuram, che, nato nella regione d’oltremare francese del Guadalupa, è arrivato a Parigi all’età di 9 anni: “mi colpiva che le persone mi vedevano attraverso il colore della pelle” ha spiegato, aggiungendo che “in tutta la mia gioventù mi sono sempre chiesto come mai si formano i pregiudizi”. E spazio Belleville nasce proprio con lo scopo di eliminare i pregiudizi che, troppo spesso, si creano in contesti variegati a livello culturale, prendendosi il plauso di Thuram: “servono luoghi come questo, dove le persone si incontrano, si conoscono e imparano a rispettarsi” ha spiegato. Belleville si trova tra via Capra e via La Primogenita in locali che prima erano una postazione di vigili urbani, dettaglio richiamato dall’assessore al Walfare del Comune di Piacenza Stefano Cugini che ha indicato quale sia l’idea del Comune per il rilancio del quartiere Roma: “per noi la strada non è riempire il quartiere di polizia, ma di posti dove le persone possano parlare e incontrarsi” ha spiegato, aggiungendo, tuttavia che ci sarà, comunque, un incremento di forze dell’ordine “potenzieremo anche la presenza della polizia municipale, dobbiamo decidere se in sede fissa o in altro modo”. Tornando allo spazio Belleville, in concreto, il centro, ad accesso libero, proporrà attività ai cittadini, in ambito educativo, animativo e partecipativo. Attraverso diverse attrezzature, che vanno da televisione, riviste, computer, videocamera e videogiochi ad una piccola biblioteca con circa 800 volumi (350 in lingua straniera) di narrativa, educazione interculturale, approfondimento su temi come l’immigrazione, fino all’insegnamento dell’italiano, Belleville propone, per i ragazzi dagli 11 ai 25 anni diverse attività come l’assistenza allo studio e giochi linguistici, cineforum e laboratori, incontri con associazioni e lettura di quotidiani, fino a laboratori di manualità e feste. Il centro non dimentica, ovviamente, anche i cittadini adulti, con eventi e iniziative interculturali per promuovere la reciproca conoscenza, il dialogo, il rispetto e l’integrazione, con attività nelle scuole attraverso mostre e laboratori. Il centro mette a disposizione anche spazi per le associazioni che collaborano al progetto, per riunioni ed eventi, oltre a percorsi di cittadinanza per l’inclusione di cittadini stranieri. Lo spazio Belleville sarà in gestione alla cooperativa sociale L’Arco, per la quale era presente all’inaugurazione Chiara Castignoli che si è detta “onoratissima della giornata”.

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