Spaccatura nei 5 Stelle: due liste contrapposte
Tra i nomi quello dell’ex colonnello Cioce

0
Mirta Quagliaroli
Mirta Quagliaroli

L’ipotesi più estrosa, ma con il Movimento 5 Stelle mai dire mai, è quella di due candidati riconducibili a quell’area. In vista dell’appuntamento elettorale di primavera – quando Piacenza eleggerà il suo nuovo sindaco – il movimento che fa capo a Beppe Grillo, nella nostra città, potrebbe presentarsi diviso (quindi più debole e con minori chances di vittoria). Probabilmente (e realisticamente), la divaricazione darà vita a una sfida preliminare a colpi di voti on line tra i militanti, per decretare programma e lista vincenti da schierare poi nella contesa elettorale. Di sicuro, prima o poi, dovrà intervenire il direttivo nazionale per dirimere la questione. La cronaca nuda, oggi, parla però di una spaccatura verticale tra i seguaci del movimento. Da una parte gli attivisti del meet-up Amici di Beppe Grillo (ufficialmente i depositari dell’ortodossia), dall’altro gli ex absolute beginners eletti in consiglio comunale cinque anni fa. Una spaccatura, diciamo così, spiazzante: gli ortodossi vorrebbero l’avvocatessa Rosarita Mannina come candidata sindaco, i consiglieri uscenti (Mirta Quagliaroli, Andrea Gabbiani e, più defilata, Barbara Tarquini) la rifiutano. Per la pattuglia grillina di Palazzo Mercanti, l’avvocato Mannina porterebbe con sé il peccato originale di una robusta esperienza politica (storica esponente del Pli, poi assessora con Guidotti nella giunta di centrodestra ‘98-02, in seguito candidata sindaco in proprio nel 2007, sostenuta da una lista civica). Troppo, per i sostenitori di una palingenesi politica disposta a pagare, una volta nelle istituzioni, il prezzo dell’inesperienza, quando non dell’ingenuità. Rosarita Mannina, viceversa, sarebbe sostenuta, proprio in virtù della sua competenza politica, dagli animatori del meet-up pentastellato, l’ormai celebre agorà on line cuore pulsante del movimento della Casaleggio&Associati.
“E’ un nome che noi non possiamo prendere in considerazione – è il commento di Mirta Quagliaroli, capogruppo Cinque Stelle in consiglio comunale, non interessata a ricandidarsi – si vocifera – perché  attratta dalle (forse imminenti) politiche. “L’avvocato Mannina – continua la Quagliaroli – è persona stimabile ma non rappresenta il nuovo che andiamo cercando nella nostra opera di selezione: il nostro candidato sindaco deve essere assolutamente distante da logiche di partito”.

Riccardo Cioce
Riccardo Cioce

Percorsi autonomi, dunque, per le due componenti pentastellate in un clima che – ammette la stessa Quagliaroli – “nel tempo si è via via esacerbato”, con il meet up che non ha mai risparmiato critiche all’operato dei tre consiglieri comunali. Ma oggi chi sono i selezionati? Perlopiù cittadini e persone alla prima esperienza politica, molti i giovani e in buon numero le donne: questi i profili destinati a comporre la lista promossa dai tre consiglieri uscenti: “Ora siamo nella fase di stesura del programma e siamo ancora aperti – precisa la Quagliaroli – al contributo di tutti coloro che hanno proposte e suggerimenti. Tra qualche giorno presenteremo i componenti il gruppo, poi, tutti insieme, sceglieremo il candidato sindaco”.
Tra le indiscrezioni, da una parte e dall’altra, i nomi dei candidati sindaco. Oltre a quello dell’avvocato Mannina, circolano i nomi di Sergio Dagnino, titolare di un centro di telefonia; del colonello Riccardo Cioce, già Comandante Provinciale dei Carabinieri di Piacenza e successivamente Comandante Ispettorato Nord Carabinieri Banca d’Italia;  di Andrea Pugni, bancario; di Ettore Avanzi, informatico; di Massimiliano Davoli, già candidato 5stelle alle ultime amministrative, primo dei consiglieri non eletti. In un primo tempo è stato fatto anche il nome del medico Maurizio Botti, poi giudicato incandidabile perché presentatosi nel 2012 per Piacenza Viva, lista civica di centrodestra, quando già era in campo la compagine di Grillo: palese incompatibilità con lo statuto del movimento.
In conclusione, a tutt’oggi sembra difficile una ricomposizione della frattura fra i cinque stelle piacentini, a maggior ragione se si considera la simpatia di Quagliaroli e Gabbiani per il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, ormai fuori dal movimento. Sembrerebbe dunque allungarsi su Piacenza l’ombra del primo sindaco cinque stelle eletto in una città importante. Un apripista del movimento che oggi la stampa descrive come fortemente interessato al progetto di “Campo progressista”, il laboratorio politico guidato da Giuliano Pisapia che punta a costruire un polo alternativo, alla sinistra del Pd.
Che dire? Cantieri aperti e lavori in corso.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.