Solidarietà e cooperazione sono i principi fondanti il Consorzio di cooperative sociali Sol.co. che quest’anno festeggia i 20 anni di attività. Nato nell’aprile del 1994, il Consorzio venne costituito per consentire alle cooperative sociali associate a Confcooperative di diventare più forti e competitive sul mercato, pur mantenendo la loro piccola dimensione e la vicinanza ai bisogni del territorio.
Costituito oggi da 15 cooperative sociali, di cui 5 di ‘tipo A’ (gestiscono servizi socio-sanitari a favore dell’utenza debole) e 10 di ‘tipo B’ (si occupano dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate) il Consorzio Sol.co. offre alle associate la possibilità di ampliare le proprie opportunità progettuali e di business attraverso la creazione di sinergie tra le cooperative. L’ultimo traguardo raggiunto dal Consorzio Sol.co. è il ristorante self service ‘Piacenza Centrale’, nato dalla collaborazione con le cooperative Eureka e Oasi. La neonata cooperativa ‘Colori e Sapori’ gestisce il servizio ubicato all’interno del Collegio Morigi e rivolto sia agli studenti ospiti della struttura che alla città intera.
Il Consorzio Sol.co compie vent’anni: è tempo di bilanci. Qual è la strada da seguire? ‘Quest’anno, accanto al tradizionale bilancio economico, il Consorzio Sol.co. presenta il suo primo bilancio sociale. L’attenzione ai numeri ed alla sostenibilità economica, non può infatti prescindere dalla valutazione su esiti e ricadute sociali della nostra azione’, afferma il presidente di Sol.co. Piacenza, Marco Tanzi che aggiunge: ‘Il bilancio sociale rappresenta (attraverso i numeri dei servizi offerti, dell’occupazione creata, degli inserimenti lavorativi promossi, del capitale umano e relazionale generato), un’occasione unica per riflettere sul funzionamento della nostra organizzazione, sui suoi punti di forza e di debolezza, sulle sfide da affrontare. Rispetto al bilancio sociale della singola cooperativa, quello della rete consortile – aggiunge Tanzi – sottolinea il valore del gruppo, (che è maggiore della somma delle singole organizzazioni che lo compongono), grazie alle collaborazione ed alle sinergie prodotte’. Le difficoltà non mancano, soprattutto a causa della crisi: ‘Costruire un bilancio sociale consortile non è un fatto scontato, né tantomeno agevole. Molte cose si potranno migliorare ed approfondire in futuro ma la strada appare segnata. Oggi – prosegue Tanzi – come rete di imprese, siamo chiamati a rispondere con forza ad una sfida importante, quella di misurarci con la nostra capacità di essere impresa sociale. In questi venti anni, pur nelle difficoltà, il Sol.co Piacenza ha assunto un ruolo unico e fondamentale nella promozione di nuove esperienze e prassi di imprenditoria sociale, in risposta alle istanze del territorio’.
L’ultima esperienza è quella del risto-self ‘Piacenza Centrale’ nei locali del Collegio Morigi di Piacenza. Come è nata? ‘’Dal bisogno espresso da alcune cooperative sociali che gestiscono la fornitura dei pasti per alcuni nidi e centri educativi e che maturò – circa un anno fa – nell’idea di realizzare un servizio di ristorazione e distribuzione pasti ad ampio raggio, promosso e gestito dal sistema cooperativo. Accadde così che lo scorso 13 settembre 2013, in barba alla crisi e a dubbi e paure, il progetto mosse i suoi primi passi, con la costituzione della cooperativa ‘Colori e Sapori’ che gestisce il locale. Nella compagine – afferma Tanzi – entrano 10 soci, di cui tre persone giuridiche (oltre al Sol.co Piacenza, anche Coop.”Eureka” e Coop “Oasi”) e sette persone fisiche (impegnate nel mondo della cooperazione sociale o del volontariato’). ‘Colori e Sapori’ è una cooperativa di ‘tipo B’, ovvero ha come finalità l’inserimento lavorativo di persone con disagi e difficoltà sia di tipo fisico, sia psico-relazionale, attraverso progetti mirati e personalizzati, nell’ottica di un recupero e/o reinserimento sociale della persona stessa. A tale aspetto – afferma Tanzi – si aggiunge l’attenzione al territorio e alla sua gastronomica tipica: ‘Il tutto è condito da un’idea di cucina di prossimità, collettiva, solidale e di “territorio”, ovvero legata il più possibile al ritmo stagionale, cercando di recuperare tradizioni e valori antichi dello “stare a tavola” unito ad una modalità di accoglienza originale (molto diversa dal classico self service), il più possibile semplice e sobria, ma al contempo di qualità. E finalmente dalla stazione di ‘Piacenza Centrale’ (il taglio del nastro è avvenuto lo scorso 4 febbraio) è partito il viaggio, che speriamo aggiunga Colori e Sapori a Piacenza ed alla sua gente’.




