Sicurezza sul lavoro, tappa a Piacenza
per il ‘tour’ in carrozzina di Bruno Galvani

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Bruno Galvani
Bruno Galvani

Ha fatto tappa a Piacenza il “tour per la sicurezza sul lavoro” che il piacentino Bruno Galvani, presidente della Fondazione Anmil, sta compiendo in Italia dopo la partenza da Monfalcone il 28 aprile scorso. Un lungo percorso su sedia a rotelle (che procede sulla strada con un piccolo aiuto, un motore elettrico che lo fa andare massimo a 10km/h) in 41 tappe con arrivo previsto ad Olbia dopo aver toccato i principali luoghi-simbolo italiani che per numero di infortuni mortali o di malattie professionali e di devastazione ambientale sono stati teatro delle grandi tragedie italiane per il lavoro: Livorno, Genova, Torino, Porto Marghera (e altri petrolchimici disseminati sul territorio nazionale), Broni, Campello sul Clitunno, Barletta, Taranto. Obiettivo principale la sensibilizzazione perchè, ha spiegato Galvani, “in televisione, a meno che non succeda un evento catastrofico, come ad esempio quello della ThyssenKrupp, nessuno ne parla, tutti gli incidenti sul lavoro e le morti bianche passano quasi sempre inosservate”. La gravità del fenomeno, invece, risulta drammaticamente evidente dai dati Inail, come riporta l’Anmil: nel 2015, sono stati denunciati in Italia 632.665 infortuni, tra cui 1172 mortali, mentre 58.998 sono state le denunce di malattie professionali. A Piacenza Galvani è stato ricevuto in Municipio dal sindaco Dosi e vi è tornato il giorno dopo per incontrare i mini consiglieri del Consiglio comunale dei ragazzi, gli alunni della scuola media Faustini (terza A) accompagnati dalle docenti e dal referente del progetto Davide Tagliafichi. In aula, insieme a loro, l’assessore alla Legalità Luigi Gazzola, il presidente del consiglio comunale Cristian Fiazza, il presidente dell’Anmil di Piacenza Giovanni Ferrari e l’imprenditore Valter Bulla, sponsor dell’impresa di Bruno Galvani e, soprattutto, suo amico fraterno. Ai ragazzi Galvani racconta quanto sia difficile il tour: “Ogni giorno subiamo cambi di programma, amministrazioni che chiedono di incontrarci, aggiunta di nuove tappe
Si tratta di un pellegrinaggio laico, per parlare alla gente, lavorare per la prevenzione degli incidenti sul lavoro e chiedere giustizia”. Per la causa di Anmil si è esibito anche il giovane rapper Skuba Libre con una canzone che ha presentato davanti ai ragazzi prima del flash-mob finale: tutti dietro Galvani, ragazzi e non, a intonare lo slogan di Anmil per il docu-film in corso di realizzazione che accompagnerà l’impresa. Il tour di Galvani, dopo la tappa finale di Olbia, terminerà a Roma il 17 giugno prossimo con la consegna a Montecitorio, delle firme raccolte per una petizione lanciata dall’Anmil a sostegno della prevenzione degli infortuni sul lavoro e della tutela delle vittime.

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