Si scalda il dibattito sulla logistica – Spezia: “Ingiusto accostare povertà e lavoratori del settore”

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Mentre si scalda il dibattito in città sull’espansione della logistica a Roncaglia (con la mobilitazione dei cittadini e l’opposizione a Palazzo Mercanti che, in maniera unitaria, prende posizione contro la decisione della giunta sulla variante del piano 2006 riguardante l’area Mandelli), sta emergendo una nuova emergenza nel settore, quella dei presunti “facchini senza fissa dimora”.
A Piacenza, secondo i dati dell’istituto di ricerca Aaster, il comparto logistico è cresciuto nell’ultimo anno attorno al 7 per cento ed occupa il 15 per cento dei lavoratori sul territorio, il più elevato tra le 40 città sopra i 50mila abitanti collocate dell’area Piemonte-Lombardia-Emilia-Romagna-Veneto.
Il fenomeno in crescita – monitorato dalla Caritas diocesana – risulta quello degli occupati della logistica che, lavorando prevalentemente nel turno di notte, di giorno non hanno un posto in cui ripararsi. Le strutture della rete Caritas sono aperte per lo più di notte, non di giorno, quindi sembra non sia difficile assistere a situazioni di persone che dormono in macchina, nella migliore delle ipotesi. E i sindacati confermano: “Ci sono pullman di lavoratori che giungono ogni giorno sul nostro territorio per lavorare in questo settore. E gli operai a volte dormono in auto perché viaggiare costerebbe troppo”. Secondo i segretari provinciali dei sindacati Cgil, Cisl e Uil questo fenomeno sarebbe figlio dell’assenza di una reale mappatura di tutta la galassia della logistica e – di conseguenza – della presenza di sacche di mancata applicazione del contratto nazionale. Sarebbero le cosiddette “coop spurie” – secondo le parti sociali – a “drogare tutto il mercato del lavoro del settore”. Realtà, che in molti casi, sfuggono totalmente ai controlli con effetti su una qualità del lavoro davvero ai limiti dello sfruttamento.

“Le sacche di povertà non devono essere accostate in automatico ai lavoratori della logistica”

L’intervento di Mario Spezia, presidente della Cooperativa San Martino

 

Mario Spezia

“La pressante richiesta, come segnalato dalla Caritas, che arriva da personale
della logistica che lavora di notte, di aiuto per l’impossibilità di ripararsi dal freddo
a causa dello scarso reddito, se da cittadino mi preoccupa e allarma, da cooperatore conoscitore del settore mi meraviglia e stupisce.
Mi pare molto strano, infatti, che tra lavoratori del comparto, oltretutto addetti al turno notturno, vi possa essere personale che in busta paga al netto, come da contratti
di categoria, riceva meno di 1200/1400 euro mensili; questo perché se da un lato vi possono essere società (non solo cooperative) che aggirano le norme contrattuali con vari escamotage, d’altro canto i controlli dell’Ispettorato del lavoro e dei vari Enti Previdenziali nonché l’attenzione che le diverse sigle sindacali (confederali e autonomi) prestano al rispetto dei contratti nel nostro territorio sono, per fortuna, ad un buon livello (anche se ancora da migliorare).
Ciò impedisce il formarsi di sacche di miseria e di povertà come quelle segnalate, che non nego possano esistere ma che non possono essere accostate automaticamente
ai lavoratori della logistica ne a farne il capro espiatorio di tutte le problematiche.
Inviterei al proposito i responsabili dei servizi sociali che accolgono queste persone e ne raccolgono le motivazioni a segnalare senza indugio agli appositi organismi i casi
di malcostume di cui venissero a conoscenza.
Il nostro territorio ha fatto la scelta della logistica fin dagli anni ’90 con problematiche di varia natura che via via si sono affievolite ma che accompagnano questo settore ne più che meno di tutti gli altri ambiti lavorativi; la logistica oggi non è più quella dei facchini e dei soli containers, è una moderna scienza nella quale lavorano operai di varia provenienza e preparazione e tecnici di grande rilevanza sia dal punto di vista delle qualità personali che delle competenze professionali.
Per questo dal 2010 è presente sul nostro territorio la Fondazione ITS per l’infomobilità e le infrastrutture logistiche sorta su iniziativa Regionale e Statale per rispondere alle domande provenienti dal mondo del lavoro relativamente alla richiesta di tecnici superiori a livello post-secondario nel settore dei trasporti e della logistica.
Inoltre da quest’anno scolastico è iniziato all’ISII “G. Marconi” il corso per Perito Logistico per lo studio e l’approfondimento delle problematiche relative alla gestione, al controllo e agli aspetti organizzativi del trasporto. Le competenze che vengono acquisite durante il percorso di studi sono estremamente attuali e necessarie in qualsiasi attività aziendale.
Per tutto questo posso affermare, con l’orgoglio del cooperatore che ha sempre cercato di accompagnare gli interessi di parte con la crescita della comunità, che il cammino che ci attende, se abbiamo, tutti insieme, la costanza di continuare a programmare il futuro, come hanno saputo fare i nostri padri, senza pregiudizi ma con Visione Coraggio e Passione, sarà foriero di novità positive”.

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