Piacenza: rimonta… di testa. Arzachena battuta al Garilli

0

“Dammi tre punti, non chiedermi niente”, cantano spesso gli ultras nelle curve italiane, e il Piacenza, a giudicare dalla gara interna di domenica pomeriggio contro l’Arzachena di Giorico, sembra aver recepito il concetto. Sì, perchè i biancorossi, nel match del Garilli, non hanno brillato e sono andati sotto nel punteggio.
Sicuramente per merito di un’Arzachena ben messa in campo, ma la giornata poco ispirata di alcuni degli uomini chiave di Franzini (in tribuna per squalifica), si è fatta sentire eccome.
Fortunatamente sono spuntate le incornate di capitan Silva e Troiani a regolare i sardi, prima che Corradi chiudesse ogni discussione. Lussardi schiera Pesenti al centro dell’attacco, Giorico risponde con Sanna.
L’inizio non è certo di quelli indimenticabili: praticamente, per 25 minuti, non accade niente.
Poi, Barlocco, evidentemente stufo del tepore generale, prende palla, salta cinque avversari e si accentra ma, al momento di battere Ruzittu, alza troppo la mira.
Gli ospiti non fanno una piega e anzi, al 32′, si portano in vantaggio con Sanna, bravo a trasformare un rigore (a dir poco) dubbio, fischiato a seguito di un contatto tra Barlocco e Ruzzittu. Sul Garilli inizia a intravedersi qualche nuvola (metaforica, ovviamente: il sole ha fatto da splendida cornice alla partita): Nicco, Marotta e Della Latta sembrano non riuscire a trovare il bandolo della matassa di fronte al dinamismo del centrocampo avversario, Sestu vorrebbe spaccare il mondo ma è impreciso, mentre Pergreffi soffre la velocità di Sanna. A risolvere la situazione, prima del 45′, spunta la fronte di capitan Silva su corner di Di Molfetta. Palla in rete, sospiro di sollievo e tutti al bar per l’intervallo.
Nella ripresa il copione non cambia: gli smeraldini non calano e il Piacenza soffre pur senza rischiare alcunchè. Quando poi, poco dopo il 60′, Ruzittu si salva con l’aiuto del palo sul destro rasoterra di Nicco, la giornata inizia a prendere una piega alquanto sinistra.
Lussardi lo capisce e inserisce Corradi, mossa che cambierà le sorti del duello.
Al minuto 67, passa la paura: punizione (contestatissima nel post partita da Giorico) da sinistra per gli emiliani, Corradi mette al centro per lo stacco di Troiani, che mette alle spalle di Razittu la palla del 2-1.
Poco dopo, Romero, imbeccato da Corradi, fallisce il colpo del ko e così, nel finale l’ex centrocampista dell’Arezzo, decide di mettersi in proprio: palla recuperata e sinistro letale dal limite. 3-1 e Arzachena al tappeto. Come scritto in apertura, prendiamoci questi tre punti e guardiamo al giovedì di Cuneo.
Per lo spettacolo, ci sarà tempo.

Sasi

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.