Sfilata di carri e asta contadina al San Martino di Monticelli

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A Monticelli c’è attesa per la rievocazione storica del San Martino, la giornata che segna la fine dell’annata agraria e che in passato coincideva con il trasloco dei mezzadri dalle campagne. Giunta alla 25edizione, la manifestazione si svolge quest’anno dal 3 al 5 novembre in veste rinnovata. Organizzata in passato dalla sezione locale di Avis, da alcuni anni l’evento è curato dall’Associazione “Cui dal San Marten”: il gruppo di giovani volontari ha arricchito la tradizionale manifestazione con numerose iniziative mirate alla valorizzazione delle radici agricole del territorio e alla rievocazione della vita contadina di un tempo, dei mestieri e delle tradizioni rurali. “Per la 25esima edizione – afferma Riccardo Cogni, presidente dell’Associazione “Cui dal San Marten” – abbiamo deciso di introdurre alcune novità che renderanno ancora più unico questo importante traguardo”. L’edizione 2023 della manifestazione sarà infatti valorizzata dal concorso “Il San Martino in fotografia”: durante la giornata verranno scattate immagini dei figuranti in costume e delle iniziative di rievocazione storica in programma, al fine di realizzare – a gennaio 2024 – una mostra dedicata alla 25esima edizione dell’evento. I partecipanti potranno scegliere tra due sezioni tematiche: “volti e mestieri” (con le immagini dei figuranti) e “storytelling” (4 foto su un evento a scelta della giornata). “Quest’anno – aggiunge Cogni – abbiamo pensato di realizzare anche un video a tema con le testimonianze di cinque anziani del paese che hanno vissuto il San Martino delle campagne e che racconteranno al territorio la loro esperienza”. Il video ha l’obiettivo di celebrare il 25esimo anno del San Martino di Monticelli e sarà arricchito da alcune riprese che verranno realizzate durante le giornate di festa. Le novità non finiscono qui: quest’anno la manifestazione comprenderà anche la serata di venerdì 3 novembre, che sarà caratterizzata dalla “cena contadina” in piazza Casali e dalla commedia dialettale in tre atti “Guai e ghèi” (di Angelo Cattadori), a cura del Gruppo dialettale monticellese (alle ore 20:30, presso la Rocca Pallavicino). A seguire, dalle 21:30, in piazza Casali la comunità si riunirà – con gli abiti di un tempo – per partecipare alla serata danzante con la fisarmonica di Alberto Kalle. Le iniziative proseguono sabato 4 novembre  – come già accaduto lo scorso anno – con l’arrivo dei trattori e dei carri lungo le strade del paese e con l’avvincente “sfida tra le cascine”. L’iniziativa riscuote ampio successo e prevede il coinvolgimento dei partecipanti in una serie di giochi antichi (come il tiro alla corda di un trattore, la staffetta per le famiglie e la gara dei balloni). Giornata clou sarà – come da tradizione – domenica 5 novembre, con la rappresentazione nelle vie del paese di oltre una quarantina di mestieri antichi e con l’esposizione dei trattori e degli animali da fattoria. La rievocazione storica culminerà con l’immancabile sfilata dei carri (alle 14:30) e con l’asta contadina – a scopo benefico – dei prodotti agricoli e degli animali da cortile “L’incanto dell’incanto” (ore 15). Seguiranno il Palo della Cuccagna (alle 16) e la caccia al tesoro a cura del FAI. “Altra novità di quest’anno – aggiunge Cogni – sarà la il coinvolgimento dei bambini nella “scuola rurale”, uno spazio dove i ragazzi potranno cimentarsi nei giochi di un tempo con oggetti di recupero e tanta inventiva”. Alla Rocca Pallavicino Casali verranno organizzate visite guidate al Museo del Po, all’Acquario e alla Cappellina del Bembo. “Anche quest’anno – conclude Cogni – abbiamo coinvolto tutte le associazioni e le realtà del territorio nell’organizzazione dell’evento”. Bar, ristoranti e locali del paese prepareranno, infine, i piatti tipici nelle consuete “osterie aperte” con menu a tema.

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