Serie D:dopo la goleada pericolo euforia per i biancorossi

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seriedIl cappotto a domicilio del Ciliverghe passera’ alla storia come uno dei piu’ larghi successi esterni del Piacenza nella sua quasi centenaria vita; al di la’ del risultato netto ed imbarazzante nei confronti di una formazione comunque di categoria e tutt’altro che sprovveduta, fa impressiona la facilita’ di gioco e di realizzazione da parte dei biancorossi. Sei reti fuori casa in poco piu’ di un tempo rendono l’idea della nettissima superiorita’  della squadra di Franzini, il ciclone biancorosso si abbatte improvvisamente non solo sul malcapitato Ciliverghe ma sull’intero girone di serie D: difesa ormai impenetrabile (due sole reti subite in sei giornate, di cui una alla prima giornata e l’altra ininfluente), centrocampo completo ed affidabile ma soprattutto attacco straordinariamente prolifico con quattordici reti (miglior attacco del torneo). Dopo un paio di giornate stentate in cui il Piacenza ha costruito tanto ma anche sciupato in egual misura, gli avanti biancorossi hanno progressivamente calibrato la mira fino a diventare tiratori infallibili. A Castiglione il tridente offensivo e’ stato a dir poco implacabile con Stefano Franchi, Marzeglia, Saber e Matteassi impeccabili sotto porta; e’ proprio questo aspetto che puo’ fare la differenza contro gli avversari di pari livello, negli anni scorsi, infatti, i biancorossi hanno faticato a realizzare tutto cio’ che costruivano, ora invece la contemporanea presenza di piu’ uomini gol permette a Franzini di giostrare piu’ alternative lasciando praticamente inalterato il potenziale delle bocche da fuoco. Gli avanti piacentini hanno realizzato gia’ 10 reti (5 Marzeglia,  4 Franchi, 1 Matteassi) con una proiezione sul finale di oltre 50 reti complessive, non male per una formazione che di base ha un’ottima copertura difensiva ed un centrocampo ben assortito. Il pericolo ora, dopo l’abbuffata di reti, e’ che la squadra possa subire una sorta di rilassamento sulla scorta di una superiorita’ tecnica e tattica che pare col passare delle domeniche sempre piu’ palese, la classifica rimane tuttavia cortissima e Franzini  dovra’ sottolineare in particolar modo questo aspetto. Nonostante un cammino quasi impeccabile la Pro Sesto rimane agganciata al treno dei Papaveri e le altre protagoniste come Monza, Lecco e Seregno, pur in un momento di difficolta’, rimangono in scia di pericolosita’. Il Piacenza si dimostra sempre piu’ squadra da battere ma d’ora in avanti le formazioni avversarie affronteranno i biancorossi chiudendosi ancor di piu’, accorciando gli spazi per cercare di spuntare un risultato di prestigio a comincare dal prossimo impegno contro l’Olginatese, formazione di centro classifica ma storicamente molto ostica in Serie D e capace di sconfiggere nell’ultimo match il sempre temibile Inveruno.

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