Sei concerti d’eccellenza per il Piacenza Jazz Fest

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Il Piacenza Jazz Fest cambia forma adattandosi agli eventi e alla situazione internazionale in continuo mutamento ma resiste e riprende a settembre da dove si era dovuto interrompere a fine febbraio. In considerazione delle sempre crescenti difficoltà negli spostamenti e dei divieti incrociati che hanno reso assai critica e imprevedibile la logistica legata agli artisti provenienti dall’estero, Piacenza Jazz Fest Reloaded è costretta a sostituire tre concerti su sei; a saltare sono gli attesissimi artisti americani, in programma nella seconda metà del cartellone. Purtroppo le restrizioni imposte dalla pandemia scatenata dal Covid hanno costretto gli americani Yellowjackets, la cui esibizione era prevista nel corso del Jazz Fest, ad annullare tutte le date del tour, comprese quelle a Piacenza; la stessa sorte è toccata ad Avishai Cohen che ha dovuto rinunciare all’esibizione in terra piacentina.


Il Piacenza Jazz Club dunque non si arrende e conferma non solo di voler svolgere la manifestazione musicale, ma anche di voler mantenere un altissimo livello qualitativo, grazie a sostituti di tutto rispetto, artisti che già si trovavano in Italia e Europa e che erano pronti a suonare nel caso le cose non fossero andate bene a causa del Covid. Se però da un lato arrivano le disdette, dall’altro si conferma la presenza di artisti eccellenti come Gianluca Petrella Cosmic Renaissance (19 settembre, Teatro President), Kurt Rosenwinkel trio (26 settembre, President) ed Enrico Pieranunzi in trio con il gruppo JAS & OFI (3 ottobre, Spazio Rotative).


Il maestro Enrico Rava festeggerà i suoi 80 anni domenica 11 ottobre nella Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni e di certo non farà rimpiangere il duo Scofield-Holland. Per l’occasione si regalerà un’esibizione accompagnato dal settetto “Special Edition” composto da sette dei suoi migliori ragazzi: Francesco Bearzatti al sax tenore, Petrella al trombone, Giovanni Guidi al pianoforte, Francesco Diodati alla chitarra, Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria.


Purtroppo la pandemia ci ha privato della presenza della tromba di Cohen ma a sostituirlo, sabato 17 ottobre al President, sarà “Parker 100” ovvero un omaggio a Charlie “Bird” Parker nel centenario della sua nascita. A portarlo in scena sarà un sestetto straordinario, composto dai tre sax contralti di Francesco Cafiso, Mattia Cigalini e Jesse Davis in “front line” e Andrea Pozza al pianoforte, Aldo Zunino al contrabbasso e Mario Gonzi alla batteria.
A farci dimenticare l’assenza degli Yellowjackets, sabato 24 ottobre alla Galleria Alberoni, saranno due degli “ottoni” più importanti del nostro Jazz nazionale, Mauro Ottolini e Fabrizio Bosso in “Storyville story”, un viaggio musicale alla scoperta di New Orleans con la voce di Vanessa Tagliabue York, il sousaphone di Glauco Benedetti, il pianoforte di Paolo Birro e la batteria di Paolo Mappa.


Anche in questo caso si consiglia di acquistare in prevendita biglietti e abbonamenti. Dal 7 settembre i ticket saranno disponibili presso il Milestone, in tutte le tabaccherie e ricevitorie Sisal e sul sito diyticket.it. I congiunti che vorranno sedersi vicini dovranno compilare un modulo, disponibile sul sito piacenzajazzclub.it. Per ovviare alla diminuzione dei posti, tutti gli appuntamenti prevedono un doppio spettacolo: il primo alle 19.30 e il secondo 22.00 nei cinque concerti di sabato; alle 17.00 e 19.30 in quello di domenica 11 ottobre. Vengono confermati, senza nessuna modifica, i 9 live gratuiti della rassegna “Piacenza suona jazz”: partenza l’8 settembre al Baciccia con gli Science Freak.

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