SCRITTO CON I PIEDI – Piacenza e Juve U23 fanno pari. Stavolta tutto sommato è accettabile: un tempo a testa

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Era il secondo minuto del secondo tempo. Calcio d’angolo a favore della Juventitre. Traiettoria tesa, grappolo misto che salta a cercare l’impatto. Lo trova un Juventitre, la palla è dentro. Si alza uno spettatore e guardando i vicini esce con: “Scusate, era il mio uomo, l’ho perso io, scusate”. Il pubblico apprezza la correttezza, ma non azzera lo sconforto. Il Piacenza aveva appena disputato i migliori quarantacinque minuti di stagione, sono durati niente. Mister Scazzola per il recupero dell’ottava giornata ha riproposto la formazione anti Giana Erminio. La formazione ha risposto in maniera differente. Aggressivi, propositivi, i biancorossi hanno levato il fiato all’avversario, impedendogli di costruire gioco. Non considerando la sconsiderata uscita di testa del nostro portiere che ha regalato l’unica occasione da rete, non si erano mai visti nella metacampo d’attacco. Per contrasto, il Piacenza si presentava con puntualità al tiro. Un colpo di tacco volante di Cesarini è sventato dal portiere, un paio di conclusioni finiscono fuori di niente. Calci d’angolo a nastro, di cui uno capitalizzato da Corbari. Insomma, l’uno a zero con cui si è andati al riposo, pareva magro. Poi si arriva al secondo minuto del secondo tempo e cambia tutto. Preso atto delle responsabilità dello spettatore, rimane una rete incassata a gioco fermo e difesa schierata, proprio come con la Giana Erminio. Solo che stavolta di fronte ci si trova di fronte un avversario di qualità, che decide di tirarla fuori. Il Piacenza cerca ancora il vantaggio, ma capisce che concedere spazio è diventato pericoloso. Pratelli trova modo di riscattare l’uscita maldestra del primo tempo, con almeno quattro interventi importanti. La giostra di sostituzioni rimescola le carte di quel poco che serve per arrivare al triplice fischio tenendo il risultato. Doveva essere la partita spartiacque, invece è ancora un pareggio, la condanna del terzo di stagione consumato. Stavolta tutto sommato è accettabile: un tempo a testa, occasioni importanti per una e per l’altra, entrambe le reti da palla inattiva. Solo il rammarico non è in pari. A Piacenza ne rimane una dose maggiore.

Protagonisti:

Pratelli: come gli sia venuto in mente di tentare un colpo di testa fuori area, lo sa solo lui. Sempre solo lui sa come è arrivato a respingere conclusioni a botta sicura.

Marchi: è il solido Marchi che conosciamo.

Codromaz: con un avversario di riferimento cui dedicarsi, offre il meglio del repertorio.

Nava: sventa il goal, già mentalmente sul taccuino dell’arbitro, dopo la topica di Pratelli.

Parisi: Guadagna il fondo e crossa bene. Si conferma su alti livelli.

Suljic: è ovunque, è la miglior prestazione di stagione.

Marino: che conferma questo ragazzo. Qualche incertezza da limare, ma che giocatore.

Corbari: vive per lo specchio della porta avversario. Ad oggi sembra l’unico con questa passione.

Gonzi: gli manca qualcosa per essere quello che conosciamo, ma non è la fatica. Quella è raddoppiata.

Rabbi: riproposto titolare, si sbatte per aiutare la squadra a salire. Negli scambi stretti è buona spalla.

Cesarini: gli negano il cuoricino da inviare al figlio nato in questi giorni. Fin che durano le forze è la luce di squadra. Il cambio stavolta ci voleva, era fritto.

Sono entrati:

Lamesta: rileva Rabbi. Aumenta la profondità, gli riescono azioni importanti, ma non sbatte dentro quel rinvio sbilenco della difesa juventina. Col portiere fuori causa, ha scelto di accomodarselo. Zanotti avrebbe calciato.

De Grazia: rileva Corbari che dava segno di infortunio subìto. Trova la posizione e pure qualche giocata interessante.

Dubickass: rileva Cesarini. L’impatto sulla gara è quello di uno che passava di lì per caso.

Armini: rileva Marchi. Servono energie per i minuti conclusivi e lui ne ha.

Mister Scazzola:

Gara divertente, complice la fase difensiva avversaria, più ariosa rispetto agli schieramenti classici di terza serie. Comunque la squadra è apparsa compatta, ingorda di riscatto. Ci riesce solo in parte nel risultato, ma in piena sintonia con il pubblico. Stavolta ci sono applausi per tutti.

Piacenza – Juventus U23 1-1

Piacenza: Pratelli; Nava, Codromaz, Marchi (78’ Armini); Parisi, Corbari (67’ De Grazia), Marino, Suljic, Gonzi; Rabbi (60’ Lamesta), Cesarini (78’ Dubickas). Allenatore: Scazzola.

Juventus U23: Garofani; Leo, De Winter, Stramaccioni, Barbieri (46’ Turicchia); Zuelli, Leone (65’ Sersanti), Miretti; Akè (85’ Compagnon), Cudrig (46’ Pecorino), Sekulov (46’ Soule). Allenatore: Zauli.

Marcatori: 32’ Corbari; 46’ De Winter.

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