
“Hai guardato i risultati delle altre’” – “La Triestina ha perso”. In questo breve scambio c’è dentro tutto il disincanto del tifoso piacentino. Oggi non ci sono altre, o meglio, ci sono, ma sono lontane. Le avevamo avvicinate, ci hanno di nuovo staccato. Del resto è difficile scalare posizioni perdendo. Il valore da conservare è rimaneresopra l’ultimo posto, quello che, appunto, occupa la Triestina. La nuova dirigenza si è insediata dichiarando che non vuol sentire parlare di retrocessione, mai più han voglia di sentire retrocessione diretta. Noi però ci abbiamo pensato, per diversi motivi. Il primo è che siamo penultimi e abbiamo poco margine da difendere. Il secondo è che i playout potrebbero anche non giocarsi, se i distacchi a fine campionato fossero importanti. Il terzo è che dopo aver visto due partite dei ragazzi di Mister Scazzola, senza vedere un tiro in porta da parte dei ragazzi di Mister Scazzola, un po’ ci si deprime. Nella gara di Alessandria contro la Juventus Next Gen, il Piacenza ha ricalcato i passi di quella contro il San Giuliano City. In campo c’erano calciatori biancorossi che si muovevano senza armonia, senza agonismo, senza qualità, e c’erano calciatori bianconeri che facevano quello che gli andava di fare. Chiudiamo il primo tempo in parità solo per un paio di errori sotto misura degli attaccanti avversari e per una gran parata di Nocchi, portiere all’esordio. Neppure il tempo di smaltire la coda creatasi nell’intervallo al servizio igienico (uso il singolare perché la tribuna di Alessandria ha un solo punto utile), che andiamo in svantaggio. Parte una timida reazione con vaga idea di pressione, parte anche un mezzo contropiede e il sipario si chiude causa raddoppio avversario. A fine gara guardo una coppia che segue preoccupata il rimprovero della curva alla squadra. Un po’ li invidio: loro, uno con la maglia del Piacenza a cui volere bene, comunque ce l’hanno.
Analisi tecnica della partita Juventus Next Gen – Piacenza 2 a 0
Giocare contro la Juve giovane è sempre un terno al lotto. A tecnica stanno meglio di chiunque, ogni tanto pagano dazio all’inesperienza e al fiato sul collo che certi marpioni di categoria sanno far sentire. Il Piacenza si è presentato guardingo, con centrocampisti da legna, ma non ha saputo imporre carica agonistica adeguata e loro si sono presi in velocità gli spazi necessari.
Note positive di Juventus Next Gen – Piacenza 2 a 0
La segnaletica autostradale indicava di uscire ad Alessandria Est per quelli diretti allo stadio, ma non abbiamo abboccato. L’uscita giusta per il Moccagatta è Alessandria Ovest.
I voti di Juventus Next Gen – Piacenza 2 a 0
Nocchi: la sua parata nel primo tempo è il gesto tecnico migliore offerto dalla squadra.
Accardi: non stava bene, si è visto sul secondo goal preso.
Cosenza: spaesato tra tanti ragazzini.
Nava: il modo in cui prendiamo il primo goal lo deprime e non lo vedi più.
Parisi: deve avere l’abbonamento al treno di nomi del mister. Nel silenzio dello stadio lo si sentiva marciare in orario.
Gonzi: poco in luce, poco offensivo,però quel poco basta per renderlo indispensabile.
Munari: non fu l’impegno il problema, mancò tutto il resto.
Sulijc: ce la mette e alla fine puoi pensarlo positivo.
Persia: è l’unico a trasmette passione. Lo fa con troppa irruenza e il mister deve toglierlo. Già a rischio rosso nel primo tempo.
Plescia: la sua prima da titolare è ingiudicabile, ma non per colpa sua. Per toccare un pallone deve andare a centrocampo a prenderselo.
Morra: deve rifiatare, anche se si sente in forma, deve rifiatare.
Sono subentrati:
Chierico: entra per Persia e forse serviva dall’inizio uno che può andare in verticale.
Rizza: entra per Cosenza, cambia il modulo per le statistiche.
Luppi: entra per Plescia, buono ma ancora giù di forma.
Cesarini: entra per Gonzi, se stava bene, giocava dall’inizio.
Zunno: entra per Munari mentre scorrono i titoli di coda.
Mister Scazzola: da quando è a Piacenza, il Mister ha sempre letto bene la gara con gli Juventini giovani. Stavolta invece mi sa che è andato fuori fase. La squadra era spaccata, i reparti distanti. Pensare di alimentare l’attacco contro questi fisiconi, con lanci lunghi o con la giocata di Munari (Cesarini era in panca), ricorda molto la speranza dei nudi per un mite inverno. Va dato atto che questo è un mite inverno.
Tabellino di Juventus Next Gen – Piacenza 2 a 0
Juventus Next Gen: Crespi, Riccio, Sekulov (Cudrig 71’), Poli, Iocolano (Sersanti 61’), Barbieri, Besaggio (Palumbo 84’), Barrenechea, Pecorino (Da Graca 71’), Turicchio, Huijsen. Allenatore: Brambilla
Piacenza: Nocchi, Nava, Cosenza (Rizza 55’), Plescia (Luppi 55’), Suljic, Morra, Parisi, Gonzi (Cesarini 67’), Munari (Zunno 79’), Persia (Chierico 46’), Accardi. Allenatore: Scazzola
Marcatori: 46’ e 66’ Pecorino




