
Mercoledì prossimo, 8 febbraio alle ore 18, in via Roma al 163, da Fabbrica&Nuvole, alla rassegna letteraria “i mercoledì coi grilli per la testa”, si parla d’amore con Silvia Tizzoni, psicoterapeuta e nell’occasione scrittrice del libro “Pensavi fosse amore, invece era un disastro”. Silvia nella prefazione parla della bellezza dell’amore che quando c’è, quando esiste e resiste ed è sano, è un gran motore a propulsione.
Ma attenzione. I numeri, dice, parlano di una media di sette relazioni prima di incontrare la persona della vita: cinque sono piuttosto ininfluenti, flirt occasionali o scambi poco emozionali, due invece sono spesse, lunghe e intense ma in entrambi i casi il nostro cuore potrebbe essere rotto come un vaso in tanti cocci. Il caso esaminato nel libro è quello dell’incontro tra una donna e un maschio narcisista e manipolatore. Così, nella prima parte del libro che potremmo definire soprattutto professionale, ricco di riferimenti teorici, si precisano le caratteristiche del narcisista: egocentrico, manipolatore della realtà pro domo sua, egoista, autoreferenziale e guai a contraddirlo, realizzato e identificato nel suo lavoro che spesso userà come fatto prevalente sul rapporto di coppia, infine spesso traditore perché teme la dipendenza reciproca ma guai a lasciarlo, farà di tutto per “risucchiare” di nuovo l’ex partner nella relazione.
Come riconoscerlo, quali sintomi di malessere possono essere significativi, come capire e comprendere profondamente che quel rapporto nel quale si è sperato e in fondo creduto non funziona più, che non esiste altra via se non chiudere, andarsene, fuggire? Anche in questo Silvia ci prende per mano e lo fa riportando il diario di una sua paziente, T., un racconto che potremmo definire entusiasmante, coinvolgente pur nella sua drammaticità, nelle difficoltà, nella confusione mentale, nel rimpianto che riaffiora come spesso succede quando una relazione si interrompe bruscamente. Perché, come scrive in postfazione Simona Tosi, psicoterapista a sua volta, “la storia di T. è la storia di tante e, perché no, di tanti, di noi”, la storia della capacità di recuperare se stessi, la forza di intraprendere un cammino difficile ma che alla fine del percorso ci farà ritrovare il nostro equilibrio, la consapevolezza di noi stessi.La serata, che sarà condotta in dialogo con Silvia da Claudio Arzani per l’associazione Fabbrica&Nuvole, vedrà l’intervento di Simona Tosi, le letture di brani dal diario di T. di Dalila Ciavattini, la presenza di Gaia Foppiani con le sue illustrazioni che arricchiscono il libro. In conclusione seguirà il consueto buffet di saluto.




