
Il momento migliore della partita è stato quando si è spento il faro. Era già successo contro il Pordenone il blackout del lampione (in quella occasione fu uno dei due lato città, stavolta è toccato a quelli lato San Bonico). Ė stato il momento migliore perché si è riacceso ed è tornata la luce. Luce in campo, a parte quella dei fari tutti accesi, proprio non se n’è vista. Pur sapendo che si tratta di una ripetizione scrivere: “il Piacenza più brutto di stagione perde in casa uno scontro diretto”, è necessario. La banda Scazzola sa toccare il fondo, sa scavare il fondo. Ė la tecnica di caccia del pescegatto, ma anche di caccia alla preda se n’è vista poca. Abbiamo invece visto due squadre che occupano a pieno titolo i bassifondi di classifica, una con forti motivazioni di risultato, l’altra spenta, abulica, liofilizzata. Quella in polvere non era il San Giuliano City purtroppo. Spiegare il perché di questa involuzione calcistica Biancorossa, in una fase così delicata, per un appuntamento così decisivo, potrebbe forse farlo Mister Scazzola. La comunicazione però non è il suo forte. L’ho visto in televisione lunedì, parlava di gara da vincere con l’esplosività di uno col lutto al braccio. Il San Giuliano ha vinto due a zero con un goal per tempo. Poteva arrivare anche un passivo maggiore, mentre il Piacenza non avrebbe segnato neppure se le gare durassero giorni. Il San Giuliano ha incassato sei punti contro il Piacenza, speriamo di non pagare il conto anche dopo, in un eventuale arrivo a pari punti. Lo ricordo perché c’era Armando Mulinacci allo stadio, abbiamo rivangato quella classifica avulsa del 1980-81 che ci costò la retrocessione in C2. Abbiamo parlato anche di cose belle, ne abbiamo ancora in sospeso, quindi speriamo di rivederlo presto. Lo spettacolo cui ha assistito non sarà deterrente, è piacentino affezionato al Piacenza. Archiviamo una partita sbagliata, senza scomodare processi o gogne. Pensiamo al prossimo impegno in arrivo, pensiamo a Sangiuliano come il Ministro che si prodiga sul dossier di Villa Verdi. Tra parentesi: l’illustre compositore, a differenza di bomber Mulinacci, non fu piacentino.
Analisi tecnica della partita Piacenza – San Giuliano City 0 a 2
Come per il viadotto autostradale di Genova, avevamo avuto segnali di cedimento già prima di questo crollo. Con Arzignano e AlbinoLeffe avevamo giocato con paure che parevano superate. Può essere che il goal subito a freddo abbia inciso. Prepari la partita in un modo, questa prende la piega opposta, non ci capisci più niente, ci sta. Nelle partite qui sopra citate, il goal a freddo lo avevamo segnato noi, non è che abbiamo ricavato tutto quel giovamento.
Note positive di Piacenza – San Giuliano City 0 a 2
Nessuna.
I voti di Piacenza – San Giuliano City 0 a 2
Tintori: sul primo incassato ha discrete responsabilità.
Masetti: prestazione in bilico tra disastrosa e pessima.
Cosenza: un tempo per capire che ha bisogno di quelle critiche che lo esaltano.
Nava: se una sufficienza c’è stata, è per lui.
Parisi: dov’è finito quel terzino destro che ci aveva fatto dire: è un bel terzino destro?
Rizza: dov’è finito quel terzino sinistro che ci aveva fatto dire: è un bel terzino sinistro?
Munari: il tenore che stecca al Municipale fa’ notizia.
Sulijc: se coi giovani ci vuole pazienza, pretendere qualcosa di meglio dagli esperti, è lecito.
Giorno: con l’augurio che le critiche lo esaltino come Cosenza, perché ce ne sono parecchie.
Cesarini: una canzone recita “aggrappati a quel che hai”. L’appiglio si è rivelato un miraggio.
Morra: mal servito, nervoso, inconcludente, le aveva addosso tutte.
Sono subentrati:
Gonzi: entra per Cosenza, l’idea è quella di potenziare la spinta sulla fascia sinistra. Poi va a destra, ma è tutto inutile.
Plescia: entra per Munari e per combinare molto poco.
Palazzolo: entra per Giorno e per ricalcarne la negativa prova.
Luppi: è un cambio triplice, sostituisce Cesarini e nessuno se ne accorge.
Zunno: entra per Morra, l’unica attenuante per aver messo insieme niente, sono i pochi minuti a disposizione
Mister Scazzola: gli errori individuali, sono appunti degli individui. Gli errori collettivi ricadono sulla conduzione tecnica. Ad occhio quelli collettivi sono parsi in esubero.
Tabellino di Piacenza – San Giuliano City 0 a 2
Piacenza: Tintori; Nava, Cosenza (dal 46’ Gonzi), Masetti; Parisi, Munari (dal 60′ Luppi), Giorno (dal 60′ Plescia), Suljic, Rizza; Cesarini (dal 60′ Palazzolo), Morra (dal 77′ Zunno). (Reclaf, Nocchi, Persia, Capoferri, Accardi, Onisa). Allenatore: Scazzola.
San Giuliano City: Grandi; Zanon, Alcibiade, Serbouti, Marchi; Fusi, Metlika, Salzano; Fall, Miracoli (dal 69′ Firenze), Cogliati. (D’Alterio, Barotac, Bruzzone, Queros, Saggionetto, Casali, Zugaro, Baggi, Pascali). Allenatore: Gautieri.
Marcatori: 14′ Serbouti, 56′ Fall




