SCRITTO COI PIEDI – Triestina-Piacenza 2 a 2: Scazzola voleva la partita perfetta, c’è mancato poco

0

Triestina – Piacenza 2 a 2

Non avevo ancora visto all’opera il nuovo Piacenza. L’estate si coniuga male da sempre con il calcio, mentre funziona benissimo con i libri di grandi dimensioni. Avevo sul comodino da Natale, le settecentotrenta pagine de “Il diritto dei Lupi”. Ambientato nell’Urbe, ma dentro c’è Placentia. Uno dei protagonisti è piacentino, mezzo magotto. Lo hanno scritto in collaborazione un piacentino e un mezzo magotto: bello. Se lo sarà altrettanto il campionato del Piacenza Calcio è tutto da determinare. Si è iniziato ormai tre settimane fa con Trento. Mister Scazzola in quella circostanza ha ribadito le sue convinzioni. Non si costruisce il gioco partendo dal basso. Dal basso si costruiscono le squadre. La seconda giornata è saltata per gli impegni di alcuni atleti della rosa biancorossa con le nazionali. Abbiamo visto Dubickass non toccare palla nella partita con l’Italia. Ci siamo fidati di Bobb, che andava a fare il suo nella nazionale gambiana, così come di Angileri, convocato in chissà quale Under. Questa a Trieste doveva essere la trasferta super dell’anno. Saltata per imprecisati guai fisici. Forse gli stessi accusati da Cesarini, infatti anche lui non è andato. L’hanno trasmessa su Rai Sport, quindi divano e tv necessari. Piacenza indossa la maglia verde, d’obbligo affrontando una pari colori. Il commento tecnico è affidato all’ex Mario Somma. Chissà se l’ha presa male, dichiarò che non avrebbe mai allenato una squadra con la divisa tinta erba. Allena poco anche altri colori comunque. Si comincia. Numeri e strutture dei nostri calciatori non sono ancora familiari, ma è il bello di ogni inizio stagione. La Triestina è stimata le favorite del torneo, il campo dice altro. C’è più Piacenza, si vede bene anche dal divano. Inatteso arriva il vantaggio delle alabarde. Segna Rapisarda, tornano in mente Soffiantini, il piccolo Farouk, De Andrè e Dori Ghezzi. Ma è un malessere passeggero. Dubickas con una zuccata perfetta riporta le cose in parità. L’esultanza che arriva dai balconi cittadini, non ha l’intensità di quella che accompagnava gli azzurri all’Europeo. Per un’ora abbondante i biancorossi di Mister Scazzola giocano meglio degli avversari, poi allentano la presa. Gli altri mettono fuori la testa, pur senza infastidire troppo. E al novantesimo sembra fatta. Azione di contropiede micidiale, movimento e conclusione di Rabbi somigliano troppo al bagaglio di uno buono. Nei cinque minuti di recupero tutto pare ordinaria amministrazione. Dimentichiamo però (ancora) Rapisarda sul secondo palo. La sua doppia torna ad agitare le figure di Mesina, Boe e Cubeddu.

Protagonisti:

Stucchi: lo conoscevamo già. Somiglia sempre più a Neuer: “paratutto” e piedi precisi.

Armini: viso da imberbe, fisico da gladiatore. Difficile farsi un’idea dalla tv, è un distruttore.

Codromaz: Altra montagna, ben supportato da mascella quadrata barbuta. Lo si vede più di Armini. Avendo esperienza, maneggia meglio il mestiere.

Marchi: la fascia di capitano è sua e sono d’accordo. Il perno centrale attorno cui ruotano gli altri.

Parisi: è quello più in forma di tutti. Prestazione da veterano.

Suljic: mi è piaciuto molto.

Bobb: se è questo il suo ritmo, in Gambia possono sognare. Migliore in campo.

Giordano: mi hanno garantito che è forte.

Corbari: è più veloce dell’anno scorso. Per lunghi tratti l’attaccante aggiunto.

Gonzi: si è accorciato la chioma, ma è sempre lui, con le sue curve istantanee, le sue frenate inattese.

Dubickas: tanto svariare, tanta determinazione e un goal bellissimo alla Beghetto.

Sono entrati

Rabbi: entra per Giordano. Resta basso a prendere le misure, poi si scatena. Il goal è roba da centravanti che ne sanno. Tra Rabbi e Babbi c’è differenza.

Lamesta: entra per Corbari. Non ha perso il vizio di spaccare le partite. Il contropiede del vantaggio lo gioca con una sicurezza confortante.

Burgio: entra per Dubickas, ma non è una sostituzione di ruolo. L’ho visto poco.

Mister

Scazzola: voleva la partita perfetta, c’è mancato poco.

Triestina – Piacenza 2-2

Triestina: Offredi; Capela (64’ Negro), Volta, Lopez; Rapisarda, Giorico, Angiulli (55’ Galazzi), Iotti (55’Giorno); Procaccio (70’ Litteri), Di Massimo (55’ Trotta); Gomez. Allenatore: Bucchi

Piacenza: Stucchi; Armini, Codromaz Marchi; Parisi, Suljic, Bobb, Giordano (52’ Rabbi); Corbari (70’ Lamesta), Gonzi; Dubickas (74’ Burgio).

Allenatore: Scazzola

Marcatori: 27′ Rapisarda, 32′ Dubickas, 89′ Rabbi, 95′ Rapisarda.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.