SCRITTO COI PIEDI – Piacenza-ProPatria ancora pari: 1 a 1. La squadra sa giocare, sa reagire, sa soffrire, sa cambiare pelle.

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GONZI

Esce ancora il segno ics nel campionato del Piacenza, e sono tre su tre. Convincere che il bicchiere è mezzo pieno non è fatto che interessa, è dato di fatto. Certo, dopo il filotto di pareggi, è chiaro che qualcosa da migliorare c’è. Però c’è anche molta soddisfazione. La squadra sa giocare, sa reagire, sa soffrire, sa cambiare pelle. Nel primo tempo La Pro Patria non ha visto il pallone. La manovra biancorossa godibile fino ai 16 metri, si sterilizzava in prossimità dell’obiettivo. Corbari largo a destra è più controllabile, Gonzi largo a sinistra è meno controllabile, ma sembra non essere nella giornata baciata. Si arriva all’intervallo. La gara è godibilissima pur con i portieri inoperosi. La pensa diversamente Mister Scazzola, che rimodella la strategia. Un triplice cambio poco appartiene alla sua storia biancorossa, ma tant’è. Escono Armini, Parisi, Giordano, entrano Tafa, Burgio, Rabbi. Al netto di possibili infortuni, l’intenzione di aumentare la pressione offensiva la si legge. Come spesso accade, i sincronismi non sono immediati. Gli avversari passano la metacampo, e passano anche in vantaggio. Mettere bene il pallone in mezzo all’area, paga sempre. La reazione arriva, l’autoclave bustocca continua a sterilizzare gli assalti. Mister Scazzola cala la carta magica: Cesarini al posto di Suljic. L’estro del numero dieci al posto della solidità targata numero otto. La Pro Patria si schiera a 1-10-1 come da copione. Gli spazi ingolfati innervosiscono i nostri che, prima perdono l’uomo, volata e conclusione neutralizzata dal miracolo di Stucchi, poi restano in dieci per una leggerezza di Tafa. Vuoi che fosse proprio Tafa ad ingolfare? Pare di sì, perché il Piacenza torna a comprimere gli avversari e stavolta il Mago trova lo spazio. La giocata con cui arriva sul fondo, e il successivo servizio a Gonzi, sono cosa da altri campionati. Gonzi ringrazia e insacca. Con la partita rimessa in parità, i biancorossi si trovano pieni di punte e con l’uomo in meno. Si convincono quindi che la miglior difesa è attaccare. Due conclusioni e la traversa a tempo in scadenza sono il bottino ottenuto. Una punta di amaro, tanto per prepararsi alla settimana lavorativa.

Protagonisti:

Stucchi: migliore in campo, la parata che evita il raddoppio cambia la partita.

Armini: esce alla fine del primo tempo. Tempo in cui ha avuto pochissimo da fare.

Nava: non c’è Marchi ma nessuno se ne accorge. Gara positiva per cognizione e qualità.

Codromaz: per ora non gli trovo un difetto. Dimostra di poter giocare a uno in difesa.

Parisi: esce alla fine del primo tempo, la differenza con Armini è che poteva fare un po’ di più.

Suljic: con la fascia di capitano al braccio dispensa sicurezza. Proprio come quando la fascia ce l’ha un altro.

Bobb: è una regia al granito. Deve vedersela con Nicco e lo cancella. Il piede, granitico per la distruzione, ne risente in costruzione.

Giordano: esce alla fine del primo tempo, la differenza con Armini e Parisi è che poteva fare molto di più.

Corbari: che non sia il suo ruolo lo hanno detto tutti. Spero che tutti capiscano l’importanza di averlo in campo.

Dubickass: Nella prima frazione arrivano i cross, ma sempre quel poco più lunghi o poco più corti. Si sbatte come un uovo, esce sodo.

Gonzi: sembra quella partita un po’ così, ma ha imparato a fare anche la cosa semplice. Il goal del pari è meritatissimo per la squadra e per lui.

Sono entrati:

Burgio: rileva Giordano. Ha della birra e si prende già le sue responsabilità

Rabbi: rileva Parisi. La fase d’attacco con lui migliora. Ha anche una buona occasione. Fuori di poco, ma non era semplice.

Tafa: rileva Armini. C’è rimasto male per non essere titolare. Prende due gialli in meno di mezzora: un po’ troppi.

Cesarini: rileva Suljic. Eh niente con lui le partite cambiano. Come per magia.

Lamesta: rileva Dubickass. Pochi minuti, sufficienti per vedere che è un calciatore importante.

Mister:

Ci saranno tre gare in sette giorni, forse il cambio multiplo di inizio ripresa teneva conto di quello. Oppure c’è stato qualche infortunio. Di sicuro Scazzola è padrone assoluto della squadra.

Piacenza – Pro Patria 1-1

Piacenza: Stucchi, Armini (46’ Tafa), Codromaz, Nava, Parisi (46’ Rabbi), Suljic (64’ Cesarini), Bobb, Giordano (46’ Burgio); Corbari, Gonzi; Dubickas (68’ Lamesta). Allenatore: Scazzola

Pro Patria: Caprile; Sportelli (46’ Fietta), Saporetti, Boffelli; Pierozzi, Nicco (89’ Ferri), Bertoni, Galli, Pizzul (91’ Colombo); Stanzani (46’ Parker), Castelli (46’ Piu). Allenatore: Prina

Marcatori: 55’ Parker; 84’ Gonzi.

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