Scritto coi piedi – L’importanza di chiamarsi Piacenza

0

L’importanza di chiamarsi Piacenza. Senza apici ne pedici, solo Piacenza. Il nuovo direttivo di serie C, da poco insediato, ha indicato il tracciato che intende seguire. Vogliono squadre sane, con forte identità territoriale. Speriamo fossero al Garilli ieri sera. Avrebbero capito che sull’identità territoriale il lavoro non mancherà. Mai avuto antipatie per il Pro Piacenza, anzi, da piccolo era la mia squadra nei dilettanti. E poi ne ho seguito l’impresa. Non intendo raggiungere la C, ma quella di mettere insieme un po’ di teste, per arrivare ad un obiettivo. Un miracolo dalle nostre parti. Una serie di circostanze ha portato ad avere due squadre professionistiche in città. La stracittadina finisce lì. O meglio, finisce sul rigore trasformato da Pesenti, che cristallizza il risultato sul 3 a 1. Era cominciata male per i biancorossi. Sembravano intermittenti come le luci di viale Malta due settimane fa. Passati in svantaggio, hanno rimediato subito. Hanno concesso un’altra generosa palla goal, sventata dal portiere. Hanno pasticciato ancora in area, ma sul capovolgimento di fronte, Nicco si è inventato la suprema. Il Pro Piacenza ha accusato il colpo e si è spento. La seconda frazione è stata accademia. Pesenti, l’unico davvero felice di esserci.

– Franzini è contento. Gli esperimenti sono finiti. Adesso cominciamo a giocare come piace a lui.
– Matteassi rimane qui in distinta come portafortuna.
– Fumagalli è sempre il portiere e lo dimostra risolvendo l’uno contro uno. E’ anche uomo spettacolo, ma solo perché gli rimane molto tempo da ingannare.
– Barlocco ha deciso che quando c’è Della Latta centrale, si deve spingere meno.
– Bomber Troiani impara moltissimo dal giocare in asse con Sestu. Lunedì gli ha mostrato che si può segnare, e lui ha subito messo in pratica.
– Marotta è stato più basso del solito. Controllava la situazione. Controllava più Corradi di Ledesma.
– Della Latta ha sostituito Bertoncini al centro della difesa. Va bene anche lì.
– Pergreffi è un capitano, anche quando comincia male. Perchè poi si riprende.
– Sestu è capace anche di lavoro oscuro.
– Bomber Nicco è uno che semplifica la grammatica. Puoi scrivere solo che è buono.
– Bomber Pesenti ha esultato molto sul gol, perché parecchi pensavano fosse ancora il centravanti del Pro.
– Corradi è come Sestu, tanto lavoro oscuro. Quello in chiaro è da rivedere.
– Di Molfetta si accende a folate, ma sta bene. La sua partita la gioca tutta lontano da Marotta.

Sono Entrati:
– Romero che come ad Alessandria, al primo pallone va in porta. E poi continua ad andarci.
– Fedato che gioca sulle rovine degli avversari.
Il Piacenza per la prima volta ha rimontato. Forse per quello i calciatori sono rimasti a lungo a festeggiare sotto la zona canora. Non vorrei pensassero che abbiamo vinto il derby.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.