Scritto coi piedi – Bomber Pesenti aveva già segnato, ma questa è stata la sua partita

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Il dirigente FIGC Michele Uva ha le idee chiare. In una recente intervista afferma: “Il calcio italiano non è all’anno zero, ma molto più avanti di quanto si immagini. Non deve ripartire, è già partito, ed è anche un benchmark per altre federazioni. Come quella tedesca, che è venuta a studiare il nostro modello organizzativo. O quella inglese, che ci ha chiesto lumi su come gestire le seconde squadre”.
Passi l’uso del vocabolo benchmark. Passi che i tedeschi vengano a studiare organizzazione in Italia. Facciamo passare che la gestione dell’unica seconda squadra, incuriosisca gli inglesi. Ma il calcio italiano che è molto più avanti di quanto si immagini, proprio non si può concedere. E non immagino niente. Mi basta guardare il campionato che disputa il Piacenza. Lo sa signor Uva che abbiamo cominciato a metà settembre, perché 6 squadre non sapevano in che categoria giocare? Lo sa che 5 di queste 6 hanno lasciato perdere, ma l’Entella continua a rinviare partite? E che continuerà fino alla decisione del TAR, prevista in Novembre? E sa anche che se va tutto bene, la spediscono in B, dopo aver giocato una gara di C?. Innegabile, siamo avanti. E trasudando avanguardia, siamo andati a Busto Arsizio. Lo stadio Speroni fu la prima trasferta del Peppe in scia ai biancorossi. Era il 68-69, una rinfrescata ci voleva. La rivista distribuita in tribuna, punta a caricare l’ambiente col titolo: “Sfida alla capolista”. Si esalta invece la capolista, che infila quattro reti subendone una sola. La prima, Della Latta, ha sbloccato i ragazzi. La seconda, Pesenti, non l’abbiamo vista. Eravamo ancora al Museo della Pro Patria. Stavamo parlando con uno di Agazzano che produce olio. Lavora allo stadio, tifa i locali. E si accorge che l’esultanza arriva dal settore ospiti. Comunque Pesenti replica e vediamo la terza. Accorciano loro, ma noi chiudiamo con Fedato. Fine

– Franzini mostra di saper capitalizzare l’esperienza e spiega ai suoi quanto sia importante ghiacciare le partite. I ragazzi lo seguono.
– Matteassi lo lascio perché porta bene, ma non si nota molto.
– Fumagalli è chiamato a due interventi da portiere e li sbriga preciso. Il resto del tempo lo passa ad accartocciarsi. Disciplina in cui eccelle.
– Barlocco è invitato alla calma da penuria di terzini e partite in rapida successione. Quindi gioca calmo.
– Di Molfetta continua a stare terzino, ma è meno calmo. Tira pazzo Mario Santana (primo potenziale straniero dell’era Garilli).
– Bomber Della Latta anche stavolta gonfia la rete. Esce toccandosi il retro coscia.
– Bertoncini protegge e si inventa uomo assist.
– Pergreffi è un capitano premuroso. Sempre a murare varchi dimenticati aperti.
– Sestu si accende e spacca la partita.
– Nicco è umano. Il cartellino giallo preso mi spaventa.
– Bomber Pesenti aveva già segnato, ma questa è stata la sua partita.
– Marotta: è quello che capisce quando è il caso di accelerare, quando di frenare. Guida.
– Corradi ha finito bollito. Ci ha davvero sparato dentro tutto in quel campo.
Sono entrati:
– Spinozzi: che mi sembra proprio uno di fiducia.
– Cauz: che è un terzino e viene buono.
– Romero che riesce a far salire la squadra, nei pochi minuti di apprensione.
– Fedato che segna, e si arrampica sulla recinzione, alla maniera di Marrazzo

Il Piacenza ha vinto. In tasca ho quello che avevo prima (al netto delle spese sostenute). Però sono più consapevole si tratti di una squadra forte. E mi piace.

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