
L’avvio della Fase 2 e la conseguente ripresa delle attività commerciali dopo lo stallo dovuto al Coronavirus ha riacceso anche una vecchia rivalità mai sopita tra Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) e Pro Loco.
In questi giorni il dibattito è tornato a infiammarsi a causa della Festa del salame organizzata, come ogni anno, dalla Pro Loco di Sarmato per il weekend del 30 e 31 maggio. Le modalità previste sono quelle dell’asporto, assicura il presidente Luigi Bravi, ci sarà solo un banco dove prendere il proprio salame o panino e mangiarlo a casa, o per strada volendo, mancheranno invece le solite strutture per consumare i pasti sul posto e la parte di intrattenimento, per garantire il rispetto delle misure di sicurezza.
Le modalità “a prova di contagio” non servono però a tenere lontane le polemiche, e infatti il presidente di Fipe Piacenza, Christian Lertora, accoglie la notizia con queste parole: “Credo che per una questione di educazione non debba essere permesso a nessuno di fare iniziative di questo genere, i pubblici esercizi sono rimasti chiusi tre mesi ed hanno aperto da una settimana con incassi ridicoli… Chiediamo alle amministrazioni comunali di intervenire immediatamente per scoraggiare e qualsiasi tipo di iniziativa simile grazie”.
Parole dure che, come dicevamo all’inizio, fanno eco a una rivalità di vecchia data e che vede le Pro Loco come soggetti in un qualche modo rivali delle attività di ristorazione, vuoi perché godono di regimi agevolati vuoi perché affrontano procedure semplificate per l’organizzazione delle sagre tradizionali.
Franco Villa, il presidente provinciale dell’Unpli, ha trovato le parole di Lertora offensive perché mettono in dubbio il lavoro dei volontari per il territorio e il rispetto delle norme di sicurezza, ed è subito intervenuto a difesa e sostegno di Luigi Bravi della Pro Loco di Sarmato. Ma il punto per Lertora è che in questo momento i ristoratori hanno bisogno, più delle Pro Loco, di quei pochi clienti che si avventurano a cena fuori. Sicuramente la Festa del salame di Sarmato sarà una prova generale per quello che potrebbe essere lo standard di questa estate per le feste di paese anche se, data la mancanza di direttive, la maggior parte delle Pro Loco ha sospeso tutta la programmazione estiva.
Manca insomma una sorta di gentlemen’s agreement tra Fipe e Pro Loco per lavorare insieme o almeno senza pestarsi i piedi. Dopotutto, le Pro Loco per statuto lavorano al servizio del luogo in cui risiedono e oggi più che mai è necessario capire quali sono le esigenze del territorio avviando tra tutti i soggetti un dialogo che deve essere tanto più forte lì dove le possibilità sono meno.




