Lo strappo è consumato: Matteo Renzi lascia il Pd per costruire un soggetto moderato nuovo. L’ex premier ha deciso e nei prossimi giorni darà vita ai suoi gruppi parlamentari, assicurando, però, “pieno sostegno” al governo di Conte. Dovrebbero seguire Renzi una trentina di parlamentari ma, a livello locale, chi lascerà il Partito Democratico?

“Io resto saldamente nel Pd – risponde il segretario provinciale Silvio Bisotti – e, per ora, nonostante i sentori della scissione fossero già nell’aria, non sono a conoscenza di nessuna defezione all’interno del partito. Indubbiamente c’è ancora prudenza, anche i nostri rappresentanti regionali in questo momento non intendono esprimersi. Posso solo dire che giovedì è convocata la direzione del partito, direzione che produrrà un documento su questo argomento”.
Va sottolineata, inoltre, la peculiarità emiliana e dunque piacentina: siamo alla vigilia delle elezioni regionali e la roulette delle candidature influirà non poco sulle scelte dei dem locali. È verosimile che i mal di pancia, qualora covino già adesso, rientrino o viceversa fioriscano in base al proprio nome in lista.
E nella cautela generale tra i dem piacentini nel dare l’addio al partito conta sicuramente l’incarico di Paola De Micheli. Un ministro piacentino al governo, come ampiamente sottolineato, non solo porterà ricadute positive su città e territorio per quanto riguarda le competenze specifiche del suo ministero, ma non potrà non comunicare una scossa e – cosa tutt’altro che irrilevante – attribuire maggiore peso specifico al partito e ai suoi esponenti.




