scritto da Redazione Online Lug - 12 - 2018 TAG:

Marco Scianò

A pochi giorni dall’inizio della stagione del centenario del Piacenza Calcio, abbiamo incontrato il direttore generale biancorosso Marco Scianò per una chiacchierata a 360 gradi tra campo, mercato, società e politiche sportive.
Direttore, che stagione è stata per il Piacenza?
L’avvio è stato piuttosto complicato, ma ritengo che la nostra stagione si sia conclusa positivamente. L’inversione di tendenza è stata possibile grazie alla scelte programmatiche del nostro staff tecnico e del nostro responsabile dell’area tecnica Luca Matteassi.Ad ogni modo, non dimentichiamo che, per noi, si è trattato del secondo anno tra i professionisti.
Tra poco, invece, partirà la nuova stagione.
Sì, è sarà l’anno del centenario, evento molto atteso dalla nostra tifoseria e che dovremo onorare al meglio. Saranno dodici mesi di fondamentale importanza, nei quali dovremo essere estremamente lucidi senza effettuare voli pindarici tanto inutili quanto dannosi.
Che mercato devono aspettarsi i tifosi del Piacenza?
Il nostro sarà un mercato lungo ed estremamente mirato, in cui il nostro responsabile dell’area tecnica agirà su indicazione del mister, avuto il placet dei presidenti.Individueremo quei due o tre calciatori over (nati fino al 31 dicembre 1995, ndr) in grado di puntellare il nostro sistema di gioco.
A maggio la FIGC ha ufficializzato l’introduzione, nei gironi della prossima serie C, delle squadre B dei club di serie A. Lei come si schiera, favorevole o contrario?
Sono d’accordo sul fatto che la Lega Pro debba recitare una funzione di sviluppo per i club di serie A tramite un maggior impiego dei loro giovani, ma in tutta sincerità non vedo come questa novità possa risolvere i problemi del calcio italiano: ritengo che questa idea da una parte abbia avuto una genesi e un’evoluzione poco chiare e dall’altra presenti un futuro incerto.
La vittoria del Cosenza ai playoff l’ha sorpresa?
Proprio per niente: i rossoblu puntavano alla B da diverse stagioni e hanno aggiunto di anno in anno valori tecnici ed economici importanti.
Faccio i complimenti ai calabresi: nello sport i risultati non vengono mai per caso e la loro promozione è assolutamente meritata.

Sasi

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