Scatti di famiglia, il fascino del ritratto in bianco e nero

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L’immagine utilizzata come manifesto della 34ª edizione della ‘Foto di Famiglia’, che ritrae quella del fiorenzuolano Germano Aramini

Domenica 26 maggio alle ore 10 la sede del Club Cinefotografico Fiorenzuola, in Piazza Caduti 1, apre i battenti per dare inizio alla più che consolidata tradizione della “Foto di famiglia”, proseguendo fino alle 12:30 e nel pomeriggio dalle 14:30 alle 19:00.
Le famiglie ed i gruppi di amici che vorranno posare per il ritratto troveranno al CCF una sala di posa, allestita dai soci del circolo, dove saranno ritratti nelle classiche pose tanto in voga all’epoca dei nostri nonni.
Da quegli scatti nasceranno le fotografie rigorosamente in bianco e nero, che i partecipanti potranno ritirare gratuitamente dopo circa tre settimane, per mantenere la tradizione che vede questa usanza fotografica nascere e svilupparsi in un periodo tra le due guerre mondiali in cui la pellicola a colori non era ancora stata inventata.
Come da ormai lungo tempo, la società Arda Case di Fiorenzuola anche quest’anno, per la 34ª edizione, offre il suo patrocinio alla consueta ed attesa manifestazione del CCF.
Il club fiorenzuolano, che sin dalla sua fondazione risalente al 1956, ha animato e costantemente seguito la vita sociale e culturale della nostra città meritandosi l’affetto dei fiorenzuolani e non, che numerosi seguono costantemente le sue attività.
L’avvio dell’iniziativa della Foto di famiglia risale al 1986 e da allora viene riproposta ogni anno senza alcuna interruzione: l’intento è di rinverdire l’ormai perduta tradizione iconografica familiare per la quale ogni famiglia, indipendentemente dalle condizioni sociali ed economiche, aveva nei propri cassetti un’immagine che ritraesse il gruppo al completo dove, vestiti con l’abito delle grandi occasioni, si ritrovavano figli e nipoti che facevano corona ai “patriarchi”.
Le tecnologie digitali hanno enormemente facilitato l’accesso sia tecnico che economico alla fotografia, portandola alla diffusione tra il grande pubblico, ma le immagini dei nostri cari non sono più riposte nel cassetto o portate nel portafogli, ma salvate sul disco del PC di casa, nella memoria del nostro telefonino e sulle piattaforme social.
Nonostante ciò risulti nell’avere a disposizione un’incredibile quantità di immagini della nostra vita, raramente tutti i componenti della famiglia compaiono nella stessa foto.
Inoltre alla fotografia è stato sottratto quell’alone di magia e di ufficialità che si percepiva nello studio del fotografo quando, visibilmente impacciati, si posava in occasione delle ricorrenze ufficiali.
La Foto di famiglia ha quindi voluto ripristinare una tradizione: un’occasione per raggruppare tutto il nucleo familiare nella sala di posa del CCF e lasciare che il fotografo vi “sistemi” (su la testa, giù la mano, sposta il braccio) per ritrarvi nella vostra migliore espressione.
Le immagini scattate durante la manifestazione, giunta alla 34ª edizione, compongono un archivio di oltre 6.000 ritratti, la maggioranza dei quali seguono l’evoluzione delle famiglie “anno dopo anno”, documentando la nascita e la crescita dei figli che a loro volta formano nuove famiglie nel rigoroso rispetto della famosa “röda ca gira”. Ci si ritrova così a ripercorrere la nostra storia, scoprendo, col passare degli anni e forse con un velo di tristezza, i capelli imbiancati e qualche ruga in più. La tristezza però svanisce quando notiamo che i ragazzi che avevamo accanto alcuni anni fa si sono fatti uomini o donne e magari hanno dato vita ad una nuova famiglia ed a vispi nipotini.
L’immagine utilizzata come manifesto della 34ª edizione della Foto di Famiglia ritrae il gruppo famigliare del fiorenzuolano Germano Aramini, che nella foto compare in braccio a mamma Valentina.
La foto, scattata a Lugagnano nel 1946, ritrae il capofamiglia Pasquale Aramini che nasce a Cremona il 7 aprile 1901, trasferendosi successivamente a Monastero di Morfasso dove conosce e sposa nel 1929 Valentina Rodi, nata nella stessa frazione il 29 aprile 1911.
A Monastero di Morfasso la vita di Pasquale e Valentina, mentre lavorano come forestali, è allietata dalla nascita di Luigi il 12 giugno 1929, Franca l’8 agosto 1935, Rosanna il 13 febbraio 1941 e Germano il 30 ottobre 1943.
Negli anni 50 del secolo scorso Pasquale si trasferisce con la famiglia da Monastero di Morfasso a Castelnuovo Fogliani, dove lavora come cantoniere provinciale insieme al figlio Luigi, mentre la mamma Valentina si occupa della numerosa famiglia.
Germano, il figlio minore, inizia a lavorare nel 1956 come garzone di barbiere a Castelnuovo Fogliani e continua in questa professione aprendo a Fiorenzuola nel 1975 una propria barberia. Nell’aprile del 1976 sposa Mariuccia che darà alla luce Alessandro la vigilia di Natale dello stesso anno.
Germano continua tuttora l’attività di barbiere a Fiorenzuola nella sua bottega in via San Fiorenzo, diventata punto di riferimento per clienti di ogni età.
Al Sig. Germano Aramini va il sentito ringraziamento del CCF per aver messo a disposizione la meravigliosa foto e per la le preziose informazioni a riguardo.

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