
Il futuro dell’aeroporto militare di San Damiano, dopo la soppressione del 50esimo stormo, continua a far discutere. E’ di questi giorni il botta e risposta polemico a distanza tra Federico Scarpa, presidente del Consorzio Cosil (Consorzio Servizi Infrastrutture e Logistica Piacenza) – che ha presentato da tempo un progetto per l’utilizzo misto della struttura – e i consiglieri del Movimento 5 Stelle. “Saranno coloro che sono stati eletti, insieme alla comunità piacentina – ha sottolineato Scarpa – a decidere cosa fare dell’aeroporto di San Damiano” polemizzando con l’ex generale Molini che aveva espresso la sua contrarietà a un utilizzo civile della struttura. “La decisione – ha proseguito Scarpa – spetta solo ad istituzioni e operatori economici. Ma non mi stupisce che i consiglieri del Movimento 5 Stelle siano contrari a una proposta di sviluppo commerciale e civile dell’aeroporto di San Damiano, lo trovo coerente in quanto finora hanno saputo dire solo dei ‘no’ ed elaborato proposte poco fattibili e a tutti i livelli”. A stretto giro di posta la risposta firmata da Mirta Quagliaroli a nome dei consiglieri Piacenza, Fiorenzuola, San Giorgio e Podenzano: “Ci rammarica apprendere che noti esponenti del mondo dell’imprenditoria siano solo in grado di criticare il M5S (e solo il M5S) ignorando o minimizzando il ruolo importante fino ad oggi svolto dal M5S sia in consiglio comunale a Piacenza sia in provincia, ove presente”. Falso e semplicistico, secondo la Quagliaroli, sostenere che il M5S dica sempre no a tutto. “In consiglio comunale a Piacenza – prosegue la nota dei pentastellati – abbiamo fatto moltissime proposte e approvato delibere della maggioranza, quando erano progetti necessari alla città e necessitavano di appoggio per essere approvati, per esempio lo spostamento del mercato ortofrutticolo, passato solo grazie ai voti del M5S a causa delle assenze nei banchi della maggioranza”. E sull’operazione San Damiano: “Ci dispiace altresì constatare che la nostra proposta di utilizzo dell’aeroporto di San Damiano, quale polo della Protezione Civile, sensata, realizzabile in tempi rapidi, condivisa da più parti, rimanga inascoltata e aprioristicamente criticata non solo dalla politica. Ci dispiace constatare che si strumentalizzi il nostro motivato dissenso a una proposta prettamente commerciale senza argomentare in modo serio e costruttivo”. Ribadendo la ferma contrarietà alla proposta di utilizzo misto di San Damiano, i consiglieri del Movimento si rammaricano, infine, di non essere stati mai coinvolti al tavolo di discussione sul futuro della struttura: “Attendiamo dagli operatori commerciali, industriali e dalle associazioni di categoria proposte di sviluppo sostenibili, innovative, volte ad arricchire il territorio (non le solite tasche!), proposte che si assumano anche il rischio di fare ricerca invece di proporre sempre e solo progetti a breve scadenza basati quasi solo unicamente sulla cementificazione e urbanizzazione selvaggia del territorio. In attesa di imprenditori coraggiosi anche a Piacenza e di istituzioni che sappiano davvero coinvolgere tutti, constatiamo che nessuno ha chiesto ad una forza politica importante come il M5S, ormai primo partito in Italia, di prendere parte alle riunioni decisionali sul destino dell’aeroporto di San Damiano, limitandosi a sostenere che diciamo sempre no”.




