Rotary Fiorenzuola: il Premio “Giovanni Zangrandi” a Ginevra Canavera per una ricerca innovativa

0
GINEVRA CANAVERA

Una serata all’insegna della memoria, della ricerca scientifica e dell’attenzione al territorio. Il Rotary Club di Fiorenzuola d’Arda ha dedicato la conviviale annuale al ricordo di Giovanni Zangrandi, storico socio del club nonché imprenditore e esponente di Confagricoltura Piacenza prematuramente scomparso lo scorso anno. , premiando la giovane ricercatrice Ginevra Canavera, neo dottoressa di ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, vincitrice della seconda edizione del Premio “Giovanni Zangrandi Agricoltore”.

L’incontro, ospitato per il secondo anno consecutivo alla “Finestra sul Po” di San Nazzaro a Monticelli d’Ongina, ha visto la partecipazione dei familiari di Giovanni Zangrandi — la moglie Marinella, la figlia Giulia, il figlio Nicola e la sorella Lella— insieme a numerosi soci Rotary, rappresentanti distrettuali e docenti dell’Università Cattolica. Nel corso della serata, coordinata dal Presidente del Club Rinaldo Onesti, sono intervenuti, tra gli altri, il professor Edoardo Puglisi, ordinario di Microbiologia agraria, e Marco Casagrande, che hanno collaborato all’organizzazione del premio insieme al Rotary Club. Presenti Stefano Pavesi, Prefetto Distrettuale, e Tiziana Meneghelli, assistente del Governatore.

“Il riconoscimento è nato per valorizzare giovani ricercatori impegnati nei temi dell’agricoltura, dell’innovazione e della sostenibilità, valori che Giovanni Zangrandi ha sempre sostenuto con passione e convinzione” ha ricordato Rinaldo Onesti. “Durante la serata è stato ricordato il suo grande amore per l’università, la scienza e la ricerca, oltre al legame profondo con il territorio piacentino.”

La vincitrice di questa edizione, Ginevra Canavera, ha presentato il proprio lavoro di dottorato dedicato alla viticoltura sostenibile e allo studio del microbioma della vite nei Colli Piacentini. Una ricerca di grande attualità, sviluppata nell’ambito del progetto nazionale PNRR Agritech, che affronta una delle sfide più importanti per il settore agricolo: la gestione dello stress idrico legato ai cambiamenti climatici. Nel corso dell’intervento, la ricercatrice ha illustrato come i microrganismi presenti nel suolo e attorno alle radici possano aiutare le viti a resistere meglio alla siccità, favorendo la crescita e migliorando la capacità della pianta di affrontare condizioni ambientali difficili. Il progetto ha previsto studi sui vigneti dei Colli Piacentini, prove sperimentali su barbatelle e la selezione di consorzi microbici innovativi in grado di aumentare la resilienza delle colture. Particolare interesse ha suscitato anche lo sviluppo di un modello previsionale dello stress idrico, basato su dati meteorologici e caratteristiche del suolo, senza necessità di sensori in campo.

Canavera ha inoltre raccontato le proprie esperienze internazionali di ricerca in Giappone e California, sottolineando quanto il confronto con realtà già fortemente colpite dalla siccità possa offrire indicazioni preziose anche per il futuro della viticoltura italiana.

Nel corso della conviviale è stato ricordato anche il sostegno di EmilBanca rappresentata da Davide Solari, che contribuisce alla raccolta fondi per il premio, confermando l’attenzione del territorio verso la formazione e la ricerca scientifica. E’ stato inoltre conferita al socio Francesco Timpano la membership alla Polioplus Society consegnato dall’Assistente del Governatore distrettuale Tiziana Meneghelli.

La serata si è conclusa con la consegna del premio e dell’assegno alla giovane ricercatrice, tra gli applausi dei presenti, in un clima di amicizia e condivisione che ha saputo unire il ricordo di Giovanni Zangrandi alla fiducia nelle nuove generazioni di studiosi e professionisti dell’agricoltura.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.