
Si snoderà tra corso Matteotti e le due piazze. In programma musica, teatro, danza ed il premio al castellano dell’anno 2021
É quella di Castel San Giovanni la prima fiera di questa estate 2021 che tutti si augurano possa essere ricca di eventi simili. Si parte il 24 giugno, giorno dedicato a San Giovanni Battista, protettore della città; così ha stabilito la giunta comunale che, forte del calo del numero dei contagi, ha deciso di rompere gli indugi e organizzare la manifestazione.
Si tratta del primo evento simile realizzato dopo oltre un anno di restrizioni, se si escludono il mercato allargato, svoltosi il primo maggio a Pianello in occasione della fiera di Primavera, e una festa del salame organizzata a Sarmato. Ovviamente gli organizzatori della fiera di Castel San Giovanni si dovranno accontentare di un programma più leggero; le tradizionali bancherelle ad esempio saranno presenti ma con numeri più ridotti. I banchi dei fieristi saranno 45, tutti collocati lungo corso Matteotti, “con spazi più larghi tra una postazione e un’altra” , afferma l’assessore allo sviluppo economico Wendalina Cesareo. In contemporanea in piazza XX Settembre e in piazza Olubra ci sarà il mercato settimanale del giovedì. “Entrambi, fieristi e ambulanti, avranno facoltà di restare fino alle 21 – prosegue ancora Cesario – ma quelli, posizionati in piazza XX Settembre a lato degli uffici comunali, dovranno smontare le loro postazioni alle 13 per dare modo di allestire il palco per un concerto serale”.
Per ovvie ragioni dovute alla pandemia da covid-19, non ci saranno gli stand gastronomici della Pro loco. Chi vorrà consumare bevande, bibite o cibo dovrà rivolgersi agli esercizi pubblici o ai bar della zona. Restano invece confermati tutti i riti religiosi legati alle celebrazioni del santo patrono, san Giovanni Battista. Alle 18 in Collegiata si svolgerà la messa con il rito dell’offerta del cero da parte dell’amministrazione comunale. Alla fine della messa avrà luogo la premiazione del castellano dell’anno, che si svolgerà alle ore 19.30 presso il Cinema Moderno. Quest’anno il prezioso riconoscimento andrà a Stefano Bozzini, l’alpino divenuto celebre in tutto il mondo grazie al video che lo riprendeva mentre suonava una commovente serenata per la moglie ricoverata in ospedale a causa del covid. Il video, girato da Valerio Marangon, un amico di Stefano Bozzini, aveva fatto il giro del web, delle televisioni nazionali e anche testate internazionali come The Guardian, Cnn, Indipendent e Daily Mail avevano ripreso la notizia. Purtroppo la signora Carla, moglie di Stefano, era morta a causa del covid.
Lo scorso anno venne premiato alla memoria il medico di famiglia Giuseppe Maini, morto a causa del covid, contratto proprio mentre curava i suoi pazienti. Ma la premiazione del Castellano dell’anno è anche l’occasione per ringraziare pubblicamente tutte quelle realtà che, nel corso dell’anno, si sono spese per il territorio e hanno contribuito alla coesione del tessuto sociale locale.
In era pre – covid, prima o dopo la settimana dedicata al santo patrono, veniva organizzata una lunga e cospicua serie di eventi che teneva banco per almeno un paio di settimane. Ovviamente quest’anno tutto questo non sarà possibile perchè anche il comparto legato agli eventi è stata ridimensionato. Sono sopravvissuti soltanto un concerto di musica, a cura dell’Istituto Palestrina, che si terrà domenica 20 giugno, e un reading teatrale, a cura dell’attore Mino Manni, incentrato sull’inferno di Dante, che si svolgerà venerdì 25 giugno.
Tra i pochissimi eventi che, in tempo di pandemia, sarà possibile gustarsi, figura anche un saggio di danza che si terrà sabato 26 giugno in piazza Casaroli. Domenica 27 riparte, sempre in piazza Casaroli, invece la rassegna dedicata al cinema all’aperto, una delle poche concessioni al divertimento di cui è possibile godere in quest’era segnata dal coronavirus.




