Ristrutturazione o riqualificazione, a luglio il taglio alle detrazioni: con i lavori di casa è meglio accelerare i tempi

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Ristrutturazione edilizia e/o riqualificazione energetica di casa: chi ha deciso di compiere questo passo deve accelerare i tempi, perchè restano soltanto due mesi per godere ancora delle detrazioni fiscali del 50 e del 55%. Dal primo luglio di quest’anno, infatti, entrambi i vantaggi si ridurranno al 36%: lo ha stabilito l’emendamento al decreto sviluppo  che ha prorogato i benefici fiscali e  (nel caso della ristrutturazione) ha incrementato  il limite di spesa ammissibile per unità immobiliare fino alla somma di 96mila euro, per poi scendere ai 48mila euro appunto da questo luglio.
Detrazioni Irpef (10 rate annuali sia per la ristrutturazione edilizia che la riqualificazione energetica) consentono il recupero della spesa:  per goderne, ogni pagamento deve essere fatto tramite bonifico bancario; la pratica viene effettuata presso la Agenzia delle Entrate tramite il proprio commercialista.
Tra le novità dello stesso decreto ci sono però anche alcuni vantaggi: nell’ipotesi in cui l’unità immobiliare oggetto dei lavori venga ceduta prima che sia concluso l’intero periodo di godimento della detrazione, è infatti stata concessa riconosciuta al venditore la facoltà di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o se trasferire il diritto all’acquirente dell’immobile.
Rilevante anche l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al centro operativo delle Entrate di Pescara e l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori.

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