Non finisce di stupire il piccolo Pro Piacenza di Arnaldo Franzini. In una giornata in cui poche speranze erano riposte nel confronto con la quasi capolista Reggiana reduce da 4 vittorie nelle ultmie 5 uscite , i rossoneri non recitano la parte di scalpo sacrificale ma sfoderano una prestazione sorprendentemente aggressiva nella parte iniziale che disorienta i granta incapaci nel corso del match di ribaltare il doppio svantaggio causa anche una super-difesa biancorossa unita ad un pizzico di dea bendata. E’ proprio il reparto offensivo la miglior nota positiva delle ultime giornate, Tuttocuoio a parte, la retroguardia propiacentina ha sempre dato segnali di ottima tenuta e coesione con alcune prestazione singole veramente degne di nota: di Alfonso ormai si sprecano gli aggettivi per un super estremo difensore che se riuscisse ad eliminare alcune pause di concentrazione potrebbe tranquillamente difendere pali ben piu’ nobili, la vera sorpresa del giorno e’ data pero’ del colored Sall che nella linea centrale di difesa ha mostrato qualita’ tecniche e atletiche a tratti straripanti. Per Franzini addirittura ci sono problemi di abbondanza in questo reparto con Bini, Sall e Silva tutti meritevoli di essere titolari inamovibili. Con queste premesse fanno veramente meno paura i prossimi spareggi salvezza con Prato, San Marino e Savona per una formazione che da novembre in avanti ha subito solo due sconfitte dando constantemente segnali di crescita di gioco, di convinzione e di conseguenza, di risultati. Segnali contrastanti giungono invece dalle scrivanie della societa’in cui tante e troppe anime e personalita’ sembrano convivere sotto lo stesso tempio. Da una parte il consigliere Burzoni che prima e piu’di tutti si e’ apertamente speso in questa stagione per portare i rossoneri verso la sponda biancorossa addirittura allacciando rapporti con chi piu’ di ogno altro osteggia qualsiasi tipo di fusione, ovvero gli ultras del Piacenza. Poi abbiamo Pighi, prima coinvolto ufficialmente in una trattavia per entrare nei capitali del Pro e poi additato addirittura come uomo “super partes” per fare da collante con i Gatti per creare un “Super” Piacenza-Pro), i presunti e anonimi sponsor parmigiani che pendono per una clamorosa fusione con il derelitto e morente Parma calcio. In tutta questa ridda di personaggi piu’ o meno potenti ed attendibili se ne stanno per ora in disparte ed in silenzio i veri “poteri forti” dell’anima rossonera: il Presidente Scorsetti (che per primo usci’ allo scoperto la scorsa stagione auspicando una fusione con i Gatti) attende la fine stagione e su di lui si fanno insistenti le voci di un possibile disimpegno; lo storico dirigente Tacchini la cui posizione e’ancora da definire ma che ha vissuto in maniera defilata le ultime vicende societarie , lasciando ipotizzare anche per lui un possibile disimpegno ed infine il vero e proprio “potere economico” vale a dire lo sponsor Giglio la cui volonta’ sul proseguire la sponsorizzazione dipendera’ sia dai risultati ma anche dalla necessita’ di trovare nuovi ingressi di capitali freschi per proseguire l’avventura. Se da una parte abbiamo una squadra che sul campo sta incantando a ritmo da Serie B,nella stanza dei bottoni tutto e’ ancora da decidere sul futuro del Pro Piacenza,quello che e’ certo sara’, prima di capire cosa vuole fare da grande la giovane societa’ rossonera, fare chiarezza su chi veramente comanda e prende le decisioni in Via De Longe.




