Copra, parte la volata su Ravenna. Ma il sogno e’ il ritorno di Simon.

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copra4Il doppio impegno europeo con Kazan oltre a consegnare alla Copra Piacenza una prevedibile eliminazione ci ha restituito una formazione che ha dato segnali di ritrovata competitivita’ e voglia di lottare. Il filotto di sconfitte di campionato  che dura da inizio anno, oltre ad affossare la classifica biancorossa, ha progressivamente scalfito l’intensita’ e la voglia di giocare degli uomini di Radici.Con lo Zenit si e’ assistito per buoni tratti ad una formazione sorprendentemente tornata competitiva: aggressiva in battuta, coriacea in difesa e precisa in attacco, forse i russi non ci hanno messo l’anima in entrambi i match forti di una chiara superiorita’ atletica e di gioco, ma il rendimento di Piacenza ha stupito come mai quest’anno;solo con Trento in Coppa Italia si e’ visto lo stesso livello di gioco, la speranza che, al contrario di allora, il Copra sappia dare continuita’ alle sue prestazioni. Dopo la giornata di riposo inizia una vera e propria volata per cercare di ottenere l’ultimo obiettivo plausibile in questa disgraziata stagione, la corsa ai play-off passa per la CMC Ravenna, unica formazione ancora raggiungibile  a sei punti di distanza con sei turni da giocare. Dopo un turno (il prossimo) improbo per entrambe le formazioni con gli impegni a domicilio di Perugia e Modena, gli emiliani e i romagnoli saranno impegnati in un vero e proprio testa a testa con il Copra che ospitera’ Latina, Padova e Trento e viaggera’ verso  Molfetta e Milano; mentre Ravenna avra’ al Pala De Andre’ Padova, Verona e Milano e la sola trasferta di Molfetta. Sulla carta la formazione da Kantor gode di impegni piu’ agevoli mentre Piacenza ha un turno in piu’ da giocare ma lo scontro ostico con Trento all’ultima. Radici per queste ultime “sei finali” avra’ bisogno di invertire la rotta del girone di ritorno con un solo misero punto realizzato, sara’ importante attingere a piene mani dalle seconde linee finora poco utilizzate ma che possono rappresentare il valore aggiunto rispetto alle concorrenti con panchine piu’ corte: Ter Horst, Tencati e Marra sembrano poter offrire sufficienti garanzie di rendimento ed in Champions hanno destato buona impressione. Servira’ sopratutto migliorare le performance in attacco e muro dove il Copra e’ solo 11° nelle classifiche di merito. l futuro dei biancorossi, di Radici e probabilmente della societa’ stessa passa anche attraverso la qualificazione alla post-season: giocarsi una poule-scudetto da protagonisti potrebbe aiutare a dare quella visibilita’ ed appetibilita’ al “prodotto Copra” al fine di trovare nuovi soci e sponsor, senza dimenticare che il mercato potrebbe riservare qualche sorpresa: il mancato tesseramento di Paris tiene la porta aperta al ritorno del “sogno” Simon e con lui in campo da opposto i valori del campionato potrebbero essere stravolti. Ma per sognare occorre svegliarsi per arrivare tra le “magnifiche otto”.

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