Entra nella seconda fase il progetto europeo Maps (Urbact III) che vede Piacenza, dopo una prima fase a 4 città, capofila con altre 9 città europee per il recupero e la riqualificazione di aree militari. Il 3 maggio prossimo l’Unione Europea si pronuncerà sul progetto, con fondi previsti per 700mila euro da dividere con i partner per ulteriori 24 mesi di lavoro: “è un progetto importante ed un importante accompagnamento per capire come gli altri centri si muovono sul terreno del recupero delle aree demaniali” spiega l’assessore Silvio Bisotti, all’apertura, in Municipio, del secondo incontro con il gruppo locale Urbact, l’organismo partecipativo che ha visto una cinquantina di adesioni, tra cui Confesercenti, Unione Commercianti, Università degli Studi di Milano, Collegio dei Periti agrari e Ordine degli Architetti. L’interesse del Comune si concentrerà su tre aree militari cittadine: la Caserma Lusignani, l’ex Laboratorio Pontieri e la Pertite: “trovare risorse per fare progetti sarà la vera scommessa” le risorse private, infatti, per Bisotti, saranno fondamentali, ma sarà necessario un “contributo anche dal pubblico”. Se il 3 maggio sarà via libera dall’Unione Europea, si aprirà una fase di 24 mesi anche fuori da Piacenza, con meeting internazionali nelle città partner. Durante l’incontro è stata presentata Gloria Enrica Cerliani, dirigente dell’Unità di progetto per riqualificazione e valorizzazione delle aree pubbliche dismesse.




