Ripartono il 18 maggio le celebrazioni ecclesiastiche, le parole del Vescovo

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Riprendono lunedì 18 maggio anche le celebrazioni ecclesiastiche e il Vescovo della diocesi Piacenza-Bobbio ha voluto scrivere ai fedeli due righe per prepararsi a questa nuova fase dell’emergenza.

Carissimi confratelli, da lunedì 18 maggio inizia un tempo nuovo per il nostro Paese e per le nostre comunità parrocchiali. Possiamo tornare a celebrare la santa Messa alla domenica e nei giorni feriali con il popolo, sapendo però che il Covid 19 non conosce le varie fasi dei decreti governativi. Non è scomparsa la realtà del contagio, non sono finiti i decessi nella nostra realtà piacentina, non è svanita la paura del contagio ma è presente nel cuore di tutti.

Sappiamo che per ora non esiste una cura sicura, esiste solo una prudenza responsabile da parte di tutti: ciò comporta restrizioni, limitazioni, distanziamento sociale per tutelare la vita e la salute. Il rispetto di alcune norme è fondamentale: vale per tutti, vale in particolare per il parroco, responsabile legale della parrocchia, e quindi responsabile per la sicurezza.

Siete a conoscenza del Protocollo tra il Governo italiano e la CEI. Le norme e le indicazioni del Protocollo sono chiare e particolareggiate: intendono aiutarci a prevenire il diffondersi del contagio. Non credo che sia il caso di precisare ulteriormente queste direttive del Protocollo. Mi limito a sottolineare in modo schematico alcuni aspetti, ricordando che le
restrizioni sono ancora più necessarie nel nostro territorio, a causa del numero elevato di contagi e di decessi. Vi invito ad accoglierle anche se alcune suscitano perplessità: è doveroso metterle in pratica, anche per superare poco alla volta la patra di molte persone e per non ricevere contestazioni e denunce.

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