Rinunciatario Pro Piacenza. Il Pavia vola al secondo posto

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paviaSeconda pesante sconfitta consecutiva per il Pro Piacenza. Non c’e’ scampo per i rossoneri sul campo del Pavia, formazione costruita per tornare in serie B dopo circa 60 anni. Viali prova ad arginare lo strapotere offensivo dei lombardi schierando un undici molto accorto e coperto: una difesa con tre centrali di ruolo (Sall,Piana e l’esordiente Cauz), due esterni bassi a contenere i tornanti pavesi (Ruffini e Calandra) un centrocampo in cui Maietti e soprattutto Aspas sono chiamati a sorreggere la regia di Carrus nell’appoggio agli avanti Alessandro e Cristofoli. Per quasi un’ora gli ospiti riescono ad arginare le folate della squadra di Marcolini, schierata con un offensivo 3-5-2 nel quale, esclusi i centrali difensivi, tutti partecipano in massa alla manovra di attacco a supporto dei bomber Cesarini e Ferretti (8 gol in due). Il Pro Piacenza commette l’errore di non riuscire ad appoggiare con profitto le proprie ripartenze, troppo isolati in avanti sia Alessandro che Cristofoli, con una mediana incapace di ribaltare con velocita’ l’azione da difensiva ad offensiva. Alla lunga al forza d’urto dei padroni di casa, miglior attacco di tutta la Lega Pro, ha prevalso trovando la via della rete prima su calcio d’angolo con Siniscalchi e poi su calcio piazzato (magistrale traiettoria di Bellazzini), nel finale la terza ed inutile rete su autogol.Si e’ rivista in certi frangenti la stessa partita di Padova in cui i ragazzi di Viali pur resistendo per oltre meta’ gara, sono poi crollati nella ripresa senza nessun tipo di reazione puniti da un atteggiamento troppo rinunciatario. I sette gol subiti contro Alessandria e Pavia sono un brutto biglietto da visita per il proseguo del torneo, che si va ad associare alle sole cinque marcature fin qui realizzate; sicuramente la forza degli avversari  (fini qui il Pro ha affrontato quasi tutte le formazioni di alta classifica) e le assenze (tra  infortuni e squalifiche Viali non ha ancora potuto schierare la formazione tipo) hanno ostacolato non poco il progetto di crescita; ma vi sono tuttavia della chiare lacune su cui il tecnico deve concentrarsi, in particolare sul raccordo tra centrocampo ed attacco e sulla tenuta difensiva ultimamente facile preda degli attaccanti avversari. La classifica comincia a farsi preoccupante: oggi il Pro Piacenza sarebbe ai play-out e il prossimo arrivo della sorpresa Feralpi Salo’ (capace di ottenere gia’ tre vittorie esterne), rischia di aggravare la posizione.

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