Rimini-Piacenza, cresce l’attesa. Ecco perche’ il Piace puo’ farcela

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Poteva e doveva essere il vero e proprio spareggio promozione quello tra Rimini e Piacenza, le due nobili decadute della serie D, sara’ invece un’occasione per i biancorossi emiliani per ottenere una vittoria di prestigio e per i biancorossi romagnoli per certificare una superiorita’ nel girone per ora nettissima. 15 punti di distacco rappresentano un abisso che in linea teorica non lasci spazio a particolare speranze per la formazione dei fratelli Gatti, tuttavia analizzado ai raggi X il big-match, si puo’ capire come la tenzone sara’ in massimo equilibrio:

QUELLE MALEDETTE DIECI PARTITE: per due/terzi del campionato Piacenza e Rimini si sono equivalse:1 punto di vantaggio per gli uomini ex-Monaco dopo le prime dieci partite, solo 3 punti per i ragazzi di Cari nelle ultime 10. In mezzo quei terribili due mesi intercorsi tra l’andata del Garilli e la sconfitta con l’Este in cui il Piacenza con ben 5 sconfitte ha rimediato un pesante parziale di -14 dai romagnoli (praticamente lo svantaggio attuale). Si capisce quindi se eliminiamo virtualmente dal calendario quelle incriminate dieci partite in cui Monaco e la sua squadra persero totalmente l’equilibrio tattico, tecnico e probabilmente disciplinare, le due biancorosse hanno viaggiato praticamente sempre a braccetto.

L’ANDATA: fu un match in cui il Piacenza, presentatosi da capolista, subi’ una dura lezione tattica da Rimini del duo Pera-Ricchiuti capaci con le loro triangolazioni veloci di mettere in costante affanno l’allora impacciata difesa piacentina. Cio’ nonostante il Piace sfioro’ il pareggio con una clamorosa traversa su rigore sul fotofinish. Col senno di poi quel rigore sbagliato forse avrebbe cambiato l’inerzia del campionato.

EFFETTO DE PAOLA: come il Rimini, che nel passaggio da Campilongo a Cari ha inanellato un parziale impressionante di 50 punti in 19 match, anche il Piacenza ha tratto beneficio da cambio in panchina. Con l’arrivo di De Paola la difesa ha cambiato registro diventando la migliore del campionato con un rendimento da trasferta da prima della classe, garantendosi un equilibrio tattico granitico.

STATO DI FORMA: non vi e’dubbio che il Piacenza si presenta allo supersfida in uno stato psico-fisico inviadiabile con praticamente tutta la rosa al completo e sull’onda emotiva di 5 vittorie e zero gol subite. Il Rimini invece mantiene un buon ruolino di marcia ma accusa qualche assenza di troppo tra infortuni e squalifiche. Se poi dovesse mancare Ricchiuti la bilancia tecnica tornerebbe in equilibrio.

MOTIVAZIONI: al Rimini potrebbe bastare un pareggio per mantenere l’imbattibilita’ e salvaguardare il buon margine di vantaggio sulla Correggese (+9). Il Piacenza vorra’solo vincere per dare un senso positivo alla stagione e per dimostrare che lei avrebbe meritato di lottare fino all’ultimo per il primato.

TIFO: per la prima volta dopo anni i tifosi sognano una trasferta “vera” in uno stadio e un pubblico da serie B. Da Piacenza si muoveranno almeno 300 persone per spingere la squadra ad una vittoria ed ad una gioia di prestigio.

FUTURO:e’ indubbio che in casa Piacenza calcio si stia gia’ ragionando sul futuro ed in questo caso facendo l’impresa al “Neri” di Rimini la dirigenza potrebbe guardare a questo gruppo e a questo allenatore come lo”zoccolo duro” su cui programmare la stagione prossima. De Paola e’ arrivato quasi come un traghettatore, ma se dovesse continuare a fare bene sara’ lui il condottiero della futura rinascita biancorossa.

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