“Restate a casa”, non si stancano di dirlo le autorità, i sindaci, i medici e i personaggi di cultura e spettacoli.
Ora, l’unica cosa che la popolazione può fare per dare il suo contributo al rallentamento del contagio è stare in casa e rispettare i divieti imposti dall’ordinanza governativa. Che, ricordiamo, prevede sanzioni anche penali per i trasgressori.

Sono partiti proprio in questi giorni i controlli alla popolazione (anche in centro città, per chi gira a piedi) riscontrando, fortunatamente, pochi casi di trasgressione, dovuta spesso anche a un’iniziale confusione nel capire realmente le restrizioni in atto.
E mentre le forze dell’ordine sono al lavoro per assicurarsi del rispetto di queste nuove regole, anche il Questore Pietro Ostuni si unisce all’appello nell’intervista rilasciata al quotidiano “Libertà”, e, da padre, si rivolge in particolare ai ragazzi ricordando che non sono immuni alla malattia. “Più aumentano i contagiati più si mette a dura prova il sistema sanitario e tutto il lavoro prezioso che stanno portando avanti medici e infermieri in questa delicata e difficile emergenza”.




