Reggi all’attacco a Radio 24: “Il Pd ha sbagliato un rigore a porta vuota. Se alle Primarie avesse vinto Renzi…”

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«Se Renzi avesse vinto le Primarie, alle elezioni il Pd avrebbe preso dieci punti in più vincendo tranquillamente anche al Senato. Abbiamo sbagliato un rigore a porta vuota». L’ex sindaco di Piacenza Roberto Reggi, braccio destro di Matteo Renzi nella campagna per le Primarie del centrosinistra, torna a parlare dopo il deludente risultato elettorale del Partito democratico. Lo fa dopo l’epurazione voluta «da Bersani e dal gruppo vicino a lui» e nel mezzo di una situazione che non soddisfa nessuno, neanche chi aveva chiesto spazio e aveva proposto un rinnovamento non accettato: «Speravo – ha detto Reggi – che il mio partito potesse prendere in mano la responsabilità di guidare il Paese, ma non siamo stati capaci di assecondare il cambiamento e alla fine il cambiamento ci ha travolti».
Solleticato dalle domande di Giuseppe Cruciani a “La Zanzara” di Radio 24, l’ex sindaco di Piacenza si è espresso sul futuro di Bersani, che, «pur essendo un combattente, difficilmente riuscirà a fare il premier», e di Renzi, che, molto probabilmente, vista la situazione, «non si ricandiderà alla guida di Firenze».
L’intervista radiofonica ha lasciato spazio anche a una riflessione sul 5 stelle, a cui Reggi ha consigliato di non esagerare, «perché il rischio sarebbe quello di tornare a votare con una legge elettorale che loro stessi hanno contestato tantissimo». Detto questo, l’ex numero uno di Palazzo Mercanti ha confermato di essere concorde le cinque proposte di legge del M5s, a partire dall’abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti e dall’eliminazione dei vitalizi. Punti su cui il Pd dovrà riflettere anche al fine di non ricascare in situazioni come quella che ha di recente avuto per protagonista l’ex ministro Livia Turco, assunta dal Pd, dopo l’uscita dal Parlamento, per essere accompagnata fino alla pensione. Una situazione che Reggi non ha esitato nel definire «vergognosa».

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