Un’affluenza discreta ma nessun assalto agli sportelli. Nel giorno in cui si è aperta per tutti la possibilità di presentare domanda per il reddito di cittadinanza anche a Piacenza (nelle poste e nei centri di assistenza fiscale – Caf) non si sono verificate né code né disagi. Con l’avvio delle operazioni per richiedere l’accesso al trattamento il flusso è stato tranquillo e ordinato. La maggior parte dei cittadini ha chiesto soltanto informazioni per preparare poi tutti i documenti necessari, rispettando i consigli dello scaglionamento alfabetico richiesto alle Poste.

Dalla mattina del 6 marzo, infatti, è possibile inviare le domande all’Inps da parte dei Caf e da parte di Poste Italiane ma le domande formali inoltrate finora dagli sportelli sul territorio si contano sulle dita di una mano. Molte persone si sono presentate senza la documentazione completa e circa duecento cittadini hanno fissato un appuntamento per le settimane successive. Nei Caf di Unione Commercianti, Cisl, Cgil, Acli, Uil e Confesercenti sono stati programmati numerosi colloqui con i singoli cittadini interessati a completare i moduli di richiesta. “Ogni caso – spiegano gli operatori – va studiato bene e approfondito, a tanti abbiamo già detto che le richieste saranno respinte perchè non in possesso di tutti i requisiti”.
“Molti pensano – è il commento di un operatore – di venire presso gli uffici e in poco tempo presentare la domanda, invece bisogna avere l’Isee già pronto e avere a disposizione documenti sulle proprietà e i beni immobili”. “Non è un modulo che si possa compilare in pochi minuti – aggiungono gli addetti – Servono documenti relativi a patrimonio e occupazioni relativi agli ultimi anni. È una cosa molto dettagliata e bisogna approfondire bene tutti i singoli casi”.
Da una prima statistica, sembra che i richiedenti siamo soprattutto over 40, donne e uomini in egual misura, per un terzo di origine straniera.




