
ReAir è un metodo di sanificazione innovativo nato anni fa da un progetto di Nicola Parenti. Il brevetto (italiano e internazionale) utilizza di base una molecola di biossido di titanio e sfrutta la fisica per improgionare le molecole di batteri grazie a una funzione fotocatalitica attraverso la luce e l’umidità. Composto da molecole fotosensibili che una volta colpite dalla luce (naturale o artificiale) e a contatto con l’umidità dell’aria si attivano, permettendo all’ossigeno di reagire con le sostanze con cui entra in contatto, accelerando la decomposizione delle sostanze organiche nocive presenti nell’ambiente e riducendo, nell’azione igienizzante, livelli elevatissimi della carica batterica, con livelli di efficacia che perdurano nel tempo.
REair inoltre è un valido supporto per ridurre il rischio di infezioni ospedaliere. Nell’azione igienizzante, contribuisce ad abbattere sensibilmente la carica batterica sulle superfici di ogni ambiente, garantendo così igiene e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.
La molecola, nel brevetto di Parenti, può funzionare benissimo anche in ambienti interni dal momento che necessità di poca luce per attivarsi e infatti la sanificazione fatta all’Ospedale delle Molinette di Torino ha dato ottimi risultati.
Si tratta soprattutto di risultati sul lungo periodo, si parla addirittura di mesi perché il principio fisico perdura nel tempo, come dimostrano i tamponi eseguiti a Torino che dimostrano una basso livello di microbi e batteri anche dopo molti mesi.
La speranza di Parenti, ora, è quella di poter mettere la sua tecnologia al servizio della sanità piacentina.




