
Il 25 aprile a Piacenza: le celebrazioni per la Liberazione, che quest’anno segnano l’80°
anniversario, si articoleranno in una serie di eventi che rievocano i luoghi e le storie dei partigiani
che hanno combattuto per la libertà della città. Il programma comprende diverse iniziative che
combinano memoria storica e partecipazione collettiva, offrendo momenti di riflessione e
commemorazione.
Il cuore delle manifestazioni sarà il triplice corteo, che ripercorrerà le stesse strade attraversate
dalle divisioni partigiane Piacenza, Valnure e Valdarda nell’aprile del 1945. I cortei, che si
snoderanno su tre differenti percorsi, partiranno rispettivamente da piazzale Genova, piazzetta
San Sepolcro e giardini Merluzzo, per arrivare tutti in piazza Cavalli, dove si terrà la cerimonia
istituzionale alle 10:45. Nella stessa piazza il vicepresidente nazionale ANPI Carlo Ghezzi terrà
l’orazione ufficiale, seguita dalla tradizionale messa nella chiesa di San Francesco alle 11:30.
Nel pomeriggio, l’atmosfera si farà più vivace: alle 13:00 è previsto un pranzo comunitario in
piazza, occasione per ritrovarsi insieme, ricordare e festeggiare. Dalle 14:30, le bande musicali di
Piacenza e provincia, che accompagneranno i cortei durante la mattinata, si esibiranno in concerti
all’aperto, mentre il coro delle voci bianche contribuirà alla giornata. Alle 17:00, spazio alla musica
da ballo con l’orchestra di Matteo Bensi, che animerà il pomeriggio con il tradizionale ballo liscio,
una delle tradizioni più sentite in città. Inoltre, la piazza ospiterà giochi per bambini e una mostra
fotografica curata dalla sezione cittadina dell’ANPI “Medina Barbattini”.
Le celebrazioni non si esauriranno però al solo giorno del 25 aprile. Nei giorni precedenti, come
ormai consuetudine, la sezione ANPI cittadina darà il via all’iniziativa “Fiori per i partigiani”. Ogni
anno, i cittadini, insieme agli associati ANPI, sono invitati a deporre garofani rossi, simbolo della
Resistenza, vicino alle targhe commemorative che ricordano i partigiani e gli eventi significativi
della Liberazione, dislocate nelle vie e piazze della città.
In continuità con la commemorazione, dal 2 al 5 maggio, Piacenza ospiterà una delegazione
scozzese per ricordare il capitano Archibald Donald Mackenzie, ufficiale britannico che, dopo
essere stato prigioniero di guerra in Libia, si unì ai partigiani piacentini operanti in Valnure,
diventando uno dei loro comandanti con il nome di Capitano Mack. Mackenzie fu ucciso il 6 ottobre
1944 in uno scontro con le
forze fasciste ad Albarola. Insieme alla sua famiglia, giungeranno a Piacenza anche i parenti di un
altro partigiano, Carlo Carini, morto il 1° novembre 1944 durante un’azione della 141esima brigata
della divisione Valdarda.
Le celebrazioni proseguiranno anche lunedì 28 aprile, quando la scuola dell’infanzia di via
Ottolenghi sarà intitolata a Medina Barbattini, una delle prime donne elette nel Consiglio comunale
di Piacenza nel 1946, e figura emblematica della lotta partigiana.
Sul fronte della ricerca storica, l’ISREC di Piacenza ha aggiornato la propria anagrafe partigiana,
che ora include oltre 9.000 nomi di uomini e donne che hanno combattuto durante la Seconda
guerra mondiale. L’anagrafe è consultabile online, insieme al portale che raccoglie i dati sugli
internati militari piacentini, ampliando l’accesso alla memoria storica della città.
Domenica 27 aprile tornano invece, “I passi della libertà” per proporre la rievocazione di alcuni
episodi che hanno caratterizzato la Resistenza piacentina. Una serie di narrazioni su ciò che è
accaduto a cura di Iara Meloni (Museo della Resistenza piacentina) e da Riccardo Bursi che
interpreterà alcune drammatizzazioni scritte. La “passeggiata” inizia alle 9 da Barriera Genova e
prosegue a tappe verso il Liceo Rspighi, il Dolmen, Piazzale Velleia, la Lupa, Piazza Cavalli,
Piazza Casali ed infine la Prefettura dove sarà la voce della prima donna a sedere in Consiglio
comunale Medina Barbattini, ad interpretare il racconto.
Le strade, per la prima volta, saranno chiuse grazie all’intervento del Comune. Le tracce audio
dell’evento saranno scaricabili dal sito www.sentieridellalibertà.it rendendo così possibile ascoltare
la narrazione, sempre disponibile, anche durante un eventuale percorso in autonomia da effettuare
quando lo si desidera.
Quest’anno i passi saranno accompagnati anche da classi di scuola superiore.




