Serrande abbassate in via Roma: commercio in crisi e polemiche

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Solo un anno fa chiudeva, dopo tre anni di attività e 520mila euro spesi, l’Agenzia Quartiere Roma, progetto triennale nato per riqualificare una delle aree più chiacchierate della città e per ridare vita a una delle zone, per quanto degradate, di maggiore fascino in città.
Nei tre anni di attività a far parlare dell’Agenzia, più che i progetti, sono state le polemiche, alimentate soprattutto dagli altri operatori della zona (Via Roma città aperta, Svep, Kapra Square, centro interculturale e Mondo aperto) che,a più riprese, si sono scagliati contro la disparità di trattamento attuata dell’Amministrazione, che ha concentrato sull’Agenzia gran parte delle risorse destinate al quartiere.
E’ difficile oggi valutare quale sia l’eredità lasciata dal progetto. C’è, però, un dato di fatto. Passeggiando per via Roma sono più le serrande abbassate di quelle alzate.
Nel frattempo riaffiorano gli attriti tra l’Associazione Via Roma città aperta e il Comune, reo, secondo il presidente dell’associazione Maurizio Bottigelli, di non aver invitato rappresentanti della realtà che da oltre due anni si occupa dei problemi del quartiere a una commissione consiliare convocata per parlare delle criticità della zona prendendo spunto da una ricerca sui problemi dell’area effettuata da due studentesse. “Ci chiediamo – ha detto Bottigelli – secondo quali criteri siamo stati nella pratica scavalcati e ignorati. Cercheremo di appurare se questo modo di procedere da parte del consiglio nasconda delle altre cose. Di sicuro è stata una scelta che ha dimostrato una mancanza di rispetto verso la gente che vive all’interno del quartiere Roma”.

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