
“Tanti imprenditori stanno già adottando azioni sostenibili. Ora occorre certificare questi percorsi: aprirà le porte a finanziamenti e maggiore competitività”
Conosci quanto è green la tua azienda e trasformalo in un valore. Si può sintetizzare così il filo conduttore di quattro incontri organizzati dall’Associazione industriali di Piacenza rivolti agli associati che aprono le porte alla nuova fase di riflessione indotta dalla transizione ecologica avviata in Europa con il piano di ripresa Next generation Ue e con la sua declinazione nazionale in Italia con il Pnrr.
Il ciclo di incontri sulle tematiche green è seguito dalla dottoressa Michela Merli componente dell’ufficio economico di Assoindustria all’interno del quale si occupa di questioni ambientali.
Il prossimo incontro è fissato per il 28 gennaio e avrà come relatore Marco Bergonzoni docente presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Dipartimento ingegneria Enzo Ferrari (del corso Sostenibilità e Circolarità nella Produzione e Logistica). Bergonzoni tratterà il tema dell’ECO design, per una progettazione di processo e prodotto sostenibile a basso impatto ambientale.
E’ slittato invece al 25 febbraio prossimo (avrebbe dovuto svolgersi il 14 gennaio) il focus intitolato “Green Road Map: conoscere l’effettivo impatto ambientale della mia azienda”. Per l’appuntamento di febbraio ospite sarà Cecilia Puppo, direttore tecnico di Qoncert srl. Alle 9 apertura dei lavori, presso la sede di Confindustria Piacenza via IV Novembre 132 con una conversazione che introdurrà il tema della sostenibilità parlando dell’importanza di definire una Green Road Map per la propria azienda, utilizzando strumenti quali dichiarazione ambientale di Prodotto) (Lyfe Cycle Assessment e Environmental Product Declaration EPD); misurazione dell’impronta di carbonio (Carbon Footprint); misura e gestione dei gas serra (GHG – Greenhouse Gas) Protocol). Previsto anche un focus sul tema della certificazione del sistema aziendale (11 febbraio) in un’ottica di Economia Circolare e Innovazione, tema trasversale che sarà trattato con Daniele Salini di SADA.
Gli appuntamenti si prefiggono quindi di aprire un tavolo di confronto tra esperienze oltre a un momento di formazione per gli stessi imprenditori in cui saranno trattati una panoramica di argomenti da cui comprendere a livello pratico cosa significa per un’azienda essere sostenibili e circolari.
L’obiettivo ambiente è l’imperativo che dovrà permeare scelte e attività. In primis quelle produttive.
“E’ per questo urgente – segnala Assoindustria piacentina – che le aziende conoscano le loro potenzialità e le opportunità possibili per un maggiore gap competitivo sulle tematiche green”.
Quale reazione da parte degli imprenditori rispetto a questa svolta rappresentata dalla transizione ecologica?
Tanti imprenditori piacentini – afferma la dottoressa Merli – avevano già compreso l’importanza di questi argomenti tanto che, nella pratica, molti di loro hanno già adottato comportamenti virtuosi. Il punto fondamentale ora è che tali comportamenti vengano certificati. Il percorso che abbiamo avviato ha anche questo obiettivo. E’ un’iniziativa che si colloca nel filone della cultura d’impresa – rimarca la dottoressa Merli.
C’è preoccupazione tra gli imprenditori per i costi che questa svolta potrebbe provocare la sostenibilità ambientale? No. Tutti hanno compreso che quello che può essere oneroso oggi poi certamente torna come un vantaggio – sottolinea la dottoressa Merli. Come? E’ presto detto: un’azienda ambientalmente attenta avrà sempre più appeal anche sui mercati internazionali, sarà ben riconosciuta e questo ne accresce anche la capacità competitiva. Un elemento che conterà anche sui finanziamenti che arriveranno e che certamente premieranno le aziende che avranno raggiunto un minor impatto ambientale. Ecco nel percorso che abbiamo avviato – dice – si vuole arrivare a rendere sempre più consapevoli le aziende di questo aspetto.
Il ciclo ha preso avvio nello scorso dicembre con l’intervento del dottor Stefano Maglia di TUTTOAMBIENTE che ha trattato il tema dei sottoprodotti e della simbiosi industriale, la collaborazione innovativa tra le aziende che favorisce la valorizzazione dei residui di produzione da una di esse come materie prime per un’altra, portando all’attenzione alcuni casi pratici.
a.le.




