Quando il mister salva la panchina. I casi di Fiorenzuola e Lpr

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mantelliDue modi differenti per gestire un’imprevista crisi tecnica, in un mondo in cui l’allenatore e’ in genere il primo a pagare le conseguenze di risultati deludenti o al di sotto delle aspettative di inizio stagione. Per fare un esempio sono gia’ 11 le panchine saltate a meta’ stagione tra serie A e B del campionato di calcio, molto spesso cambi di guida inefficaci e dettati da motivazioni piu’ psicologiche che reali, malcelate dietro alla frase di rito “non potendo cambiare tutti i giocatori e’ piu’ facile cambiare un solo tecnico..”. In questo contesto volubile fanno eccezione le realta’ nostrane dell’Lpr volley e del Fiorenzuola Calcio, partite con ambizioni di classifica ma costrette col passare della partite (e delle sconfitte) a ridimensionare i proprio obiettivi  scontrandosi con un inaspettato fondo classifica.

LPR, PREPARAZIONE ATLETICA SOTTO ACCUSA:  un precampionato incoraggiante per la nuova societa’ del trio inedito Molinaroli-Arici-Pighi, con una squadra costruita a fine mercato ma sulla carta competitiva per un tranquillo posto nei play-off. Il girone di andata di chiude invece inaspettata sequenza di sconfitte (ben 10) e l’ultimo posto evitato per un soffio grazie alla striminzita vittoria pre-natalizia contro Milano. Sul banco degli imputati finiscono ben presto Giuliani ed alcuni giocatori con una squadra che sembra aver smarrito la voglia di lottare oltre che a palesare difficolta’ croniche in battuta e muro. La scelta della societa’, pur critica nell’operato del mister (sotto accusa la scelta del doppio incarico estivo con la Slovacchia), e’ quella di concentrare il rinnovamento sulla parte della preparazione fisica affindando a De Lellis il ruolo di preparatore al posto di Guazzaloca. Piacenza dunque sceglie la continuita’ in panchina e sul campo per uscire dalla crisi, anche se la sensazione che le mancanze di alternative valide sul mercato e il contratto biennale di Giuliani abbiano di fatto obbligato la dirigenza ad una forzata linea conservativa.

FIORENZUOLA, RIVOLUZIONE INVERNALE: ancora piu’ fragorosa la caduta dei rossoneri valdardesi partiti con l’ambizione palese di un posto al vertice ma poi catapultati sul fondo della classifica. Circoletto rosso puntato sulle scelte di mercato estive soprattutto in attacco. Gli arrivi di Volpe, Girometta, Ferrari , Abbruscato ed Orlandi parevano aver consegnato a Mantelli una Lamborghini per la Serie D; invece il mister fidentino si e’ trovato al volante di una Panda. Gravi difficolta’ offensive per il Fiorenzuola ed un rendimento complessivo dei big altamente deludente. La risposta delle societa’ e’ stata ferma e decisa con la piena fiducia incondizionata al mister Mantelli e la croce gettata addosso ai calciatori. Ne segue l’annunciata rivoluzione invernale che sconfessa appieno il lavoro estivo: via tutti i grandi acquisti e spazio ad una formazione piu’ adatta per l’inaspettata corsa salvezza con l’arrivo di Morga, Franchini, Castagna e Molinelli che sembrano poter garantire piu’ tranquillita’ al coach e maggiore adattabilita’ i suoi schemi.

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